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Scheda spettacolo

Programmazione


La produzione attualmente non è in programmazione
PROGETTO IL DITO DI GALILEO
di Riccardo Rombi

Regia di Riccardo Rombi

EUGENIO ALLEGRI - LIDO CONTEMORI - PAOLO SANTANGELO - JACOPO GORI un progetto realizzato da CATALYST in collaborazione con Firenze dei Teatri e Festival della Creatività

Descrizione

Il progetto IL DITO DI GALILEO, ideato e diretto da Riccardo Rombi è stato presentato in prima assoluta nel settembre 2008 in occasione della terza edizione di TeatriAperti. Il Progetto si è sviluppato come un percorso in tre tappe che partendo dall’inedita cornice della Farmacia di Santa Maria Novella, è proseguito nel Cenacolo di Santa Croce, per culminare al Teatro della Pergola con il III incontro L’INFERNO DI GALILEO, a fare da anteprima del Festival della Creatività 2008.


Il Progetto
Il Progetto si sviluppa come un percorso-spattacolo modulare che può essere realizzato nella sua completezza e/o in fasi differenti e si compone di tre interventi spettacolari che restituiscono alcuni degli aspetti per noi più significativi e attuali dell'uomo e dello scienziato.


Le Tappe
SU RELIGIONE, SCIENZA E ALTRI PENSIERI
regia di Riccardo Rombi
con Paolo Santangelo e Jacopo Gori

CONDANNA E ABIURA DI GALILEO
regia di Riccardo Rombi
con Paolo Santangelo, Henry Bartolini, Yuri Boschi, Jacopo Gori, Maurizio Veri

L’ INFERNO DI GALILEO
Circa la figura sito e grandezza dell’Inferno di Dante
regia di Riccardo Rombi
con Eugenio Allegri disegni dal vivo Lido Contemori
e con Henry Bartolini, Yuri Boschi, Iacopo Gori, Maurizio Veri


I luoghi
Ciò che accomuna le diverse tappe del progetto è la possibilità di essere realizzate in luoghi-simbolo, possibilmente non teatrali, ma che proprio per la loro caratteristica diventano parte fondante dell'evento. Nel I allestimento del Progetto la I tappa “Su religione, scienza e altri pensieri” è stata allestita nella storica Farmacia di Santa Maria Novella, mentre a fare da cornice alla “Condanna e abiura di Galileo” è stato il Cenacolo di Santa Croce.

Gli Spettacoli

SU RELIGIONE SCIENZA E ALTRI PENSIERI
regia di Riccardo Rombi
con Paolo Santangelo e Jacopo Gori
Un racconto lucido ed emozionante sulle chiavi del pensiero galileiano. In scena soltanto Galileo (Paolo Santangelo), sorpreso nella quotidiana intimità della sua casa e un anonimo frate domenicano (Jacopo Gori): da una parte lo scienziato, chiamato a illuminare, chiarire, definire e ridefinire gli spazi mentali e le sfere di pertinenza del ragionamento scientifico e di quello religioso, dall’altra il teologo, intransigente difensore delle verità rivelate.
Dallo scontro tra queste due visioni del mondo e dell’universo nasce questa rilettura intensa dei più famosi pensieri di Galileo: l’importanza rivoluzionaria delle teorie copernicane, il valore esclusivo dell’indagine scientifica; la difesa del libero pensiero, la lotta alla superstizione e all’ignoranza. Sipario con il celebre brano del Saggiatore noto come La Favola dei Suoni.



CONDANNA E ABIURA DI GALILEO
regia di Riccardo Rombi
con Paolo Santangelo, Henry Bartolini, Yuri Boschi, Jacopo Gori, Maurizio Veri
L’abiura rappresenta il momento più drammatico nella vita dello scienziato Galileo Galilei e uno dei passaggi più importanti nella storia del pensiero occidentale che cambierà per sempre il modo di osservare il cielo.
Da un lato Galileo (Paolo Santangelo) costretto ad abiurare le proprie idee; dal lato opposto la Chiesa incarnata nella figura del Cardinale Borgia (Henry Bartolini) e dei quattro frati domenicani chiamati a rappresentare il Tribunale dell’Inquisizione. Riccardo Rombi colloca i protagonisti agli estremi della scena, con il pubblico seduto lungo i lati, così che l’opposizione teorica delle idee si traduce in un’antitesi fisica immediatamente leggibile per lo spettatore.
A partire dagli atti del processo desecretati da Papa Giovanni II nel 1981, la drammatica vicenda della Condanna e dell’Abiura di Galileo Galilei viene riletta per il teatro e riportata sulla scena. Una vicenda che svela tutta la tragica umanità di Galileo, costretto a rinunciare alle proprie idee dalla paura della morte; ma anche consapevole che solo continuando a vivere e a investigare l’universo potrà diffondere il proprio pensiero in uno dei periodi più bui della storia della Chiesa Romana.







L’ INFERNO DI GALILEO
Circa la figura sito e grandezza dell’Inferno di Dante
di Galileo Galilei
regia di Riccardo Rombi
con EUGENIO ALLEGRI
disegni dal vivo LIDO CONTEMORI
con Henry Bartolini, Yuri Boschi, Iacopo Gori, Maurizio Veri






















Una passeggiata matematica nell’Inferno dantesco, così come lo immaginò e raccontò Galileo Galilei, nell’ingegnosa interpretazione di Eugenio Allegri, accompagnato dal vivo dagli allegorici tratti di Lido Contemori.
Quando Galileo tiene le Due lezioni sulla figura, sito e grandezza dell’Inferno dantesco
all’Accademia Fiorentina ha ventiquattro anni. Con passo sicuro si appresta ad affrontare più di 14.000 versi della Commedia cercando di ricreare uno spazio fisico dall’immaginazione poetica, ripercorrendo e reinterpretando razionalmente misure e proporzioni dei luoghi e delle figure che li popolano.
Riccardo Rombi ha cercato di dare poesia a quel susseguirsi "folle" di numeri e deduzioni matematiche, all’individuazione topografica dell’Inferno, alla misurazione anatomica di Lucifero.
Lo spettacolo segue l'accanito tentativo di Galileo di misurare e "razionalizzare" l'immisurabile e così quell'Inferno si trasforma in un Inferno di numeri e di parole che si avvolgono su stesse mentre viene realizzata una pittura dal vivo che proiettata sulla scena incombe sul protagonista, un Lucifero anch'esso alle prese con il tentativo di districarsi tra concetti matematici e geometrici
Uno sforzo titanico, quello di Galileo, nel tentativo di dimostrare, dando formule e risultati, che la vera libertà non sta tanto nell’invenzione ma nella dimostrazione che quell’invenzione abbia ragion d’essere.