LE COSMICOMICHE
di Italo Calvino
Regia di Riccardo Rombi
con
vincenzo de caro, stefano laguni, maira galli
regia di riccardo rombi
organizzazione generale emilia paternostro
Descrizione
La scienza contemporanea non ci dà più immagini da rappresentare; il mondo che ci apre è al di là di ogni possibile immagine. Eppure al profano che legge libri scientifici...ogni tanto una frase risveglia un’immagine.
Ho provato a segnarne qualcuna, e a svilupparla in racconto “comicosmico” (o cosmicomico).
Le cosmicomiche hanno dietro di sé soprattutto Leopardi, i comics di Popeye (Braccio di Ferro), Samuel Beckett, Giordano Bruno, Lewis Carrol, la pittura di Matta e in certi casi Landolfi, Immanuel Kant, Borges, le incisioni di Grandville” I.Calvino
La scelta cosmicologica è stata quasi un approdo obbligatorio nel nostro percorso di studio e rappresentazione dell’opera di Calvino (dopo la collaborazione con Marisa Fabbri per “Dall’Opaco” e “Le Città Invisibili”). Ci siamo lasciati trasportare nell’immaginifico mondo del signor Qfwfq, nel quale la forza di richiamare immagini incisive è affidata da Calvino ad un curioso stuolo di mutanti. Una serie di immagini più o meno edificanti ma mai consolatorie di un probabile futuro costellato di silenzi siderali.
Un testo che abbiamo semplicemente accostato ai meccanismi teatrali mantenendo integra la sua struttura di testo narrativo, di libro, di materiale cartaceo, contrappeso ineludibile alla lievità delle parole, alle molteplici digressioni linguistiche.
Attraverso la parola degli attori e i movimenti della danza abbiamo ricostriuto due microcosmi, due momenti, lontanissimi e al tempo stesso vicinissimi fra loro e da noi, nello spazio e nel tempo