QUIX
di Riccardo Rombi
Regia di Riccardo Rombi
progetto luci: claudio bruschini
direzione di scena: gianfranco micheler
effetti grafici: andrea coppini
produzione: emilia paternostro
organizzzione: gabriela lelli
ufficio stampa: martina pirani
Descrizione
Un viaggio fra i mulini a vento del nuovo millennio. Situazioni e immagini grottesche sulla falsa riga del romanzo di Cervantes. In Quix, Don Quixote si ritrova imprigionato in un mulino assieme ai suoi sogni, le sue paure ed i suoi desideri di giustizia. Nello spettacolo compaiono riferimenti all'opera di Cervantes, ai Giganti, all'Amore, ai Libri di un lontano passato, alle frontiere della Fisica e della Filosofia; ne emerge una visione singolare del mondo nel senso di visione singola, autonoma.
Accompagnata dal controcanto dei suoni elettronici si dipana la storia di un cavaliere di oggi, anti-eroe o ultimo degli eroi, alle prese con una realtà tenue, caratterizzata da un generoso chiacchiericcio, in cui anche il linguaggio si trasforma sempre più in nebbia incolore. Il progetto di lavoro nasce dall'idea di affrontare i temi della libertà o delle libertà individuali rispetto ai nuovi ordini morali e mondiali. Le nuove privazioni, i nuovi supplizi e i nuovi orizzonti o margini di movimento.