ALDO DICE 26 X 1
di Riccardo Rombi
Regia di Riccardo Rombi
con RICCARDO ROMBI
disegno luci GIANFRANCO MICHELER
Descrizione
Testo del telegramma diffuso dal Clnai indicante il giorno [26] e l'ora [1 di notte] in cui dare inizio all'insurrezione:
A tutti i comandi zona. Comunicasi il seguente telegramma:
ALDO DICE 26 x 1 Stop Nemico in crisi finale Stop Applicate piano E 27 Stop Capi nemici et dirigenti fascisti in fuga Stop Fermate tutte macchine et controllate rigorosamente passeggeri trattenendo persone sospette Stop Comandi zona interessati abbiano massima cura assicurare viabilità forze alleate su strade Genova-Torino et Piacenza-Torino Stop 24 aprile 1945
Una frase in codice che diventa un grido di battaglia, di rabbia e di liberazione: "ALDO DICE 26X1. ALDO DICE 26X1".
Un racconto in cui la Storia si intreccia con le storie, le paure, il coraggio, i sentimenti di un intero popolo che parla per bocca dei suoi giovani protagonisti.
Una scenografia essenziale, un uomo, una radio. Personaggi e ricordi rivivono sul palcoscenico assieme alle voci e alle immagini degli uomini e delle donne protagonisti di quei giorni, frammenti di memoria che ricompongono il mosaico della Storia d’Italia.
ALDO DICE 26 x 1 è la fotografia di un ideale chiamato Resistenza al grido del quale è stata fatta l'Italia. Un cammino difficile e doloroso che ci ha accompagnato verso la democrazia, la giustizia, la libertà, verso i valori fondanti la nostra Costituzione:
«Quindi voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come vostra; metterci dentro il vostro senso civico, la coscienza civica. […] In questa Costituzione c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. Sono tutti sfociati qui in questi articoli; e, a sapere intendere, dietro questi articoli ci si sentono delle voci lontane…
Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate sulle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione.»
(Piero Calamandrei, Discorso agli studenti milanesi, 1955)