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Scheda spettacolo

Programmazione


La produzione attualmente non è in programmazione
BANDA OSIRIS
di SuperBanda

Regia di Banda Osiris

Sandro Berti (mandolino, chitarra, violino, trombone) Gianluigi Carlone (voce, sax, flauto) Roberto Carlone (trombone, basso, tastiere) Giancarlo Macrì (percussioni, batteria, bassotuba)

Descrizione

SABATO 1 NOVEMBRE ore 21 BANDA OSIRIS in
SUPERBANDA. INAUGURAZIONE STAGIONE TEATRALE 2008.09 il blob sonoro di inizio millennio, il supercondensato musicale per ascoltatori pigri, il viaggio trasversale nelle regioni delle armonie, il percorso alternativo nel mondo della musica, la vacanza intelligente “sei giorni sette note”.
Superbanda: un concerto e una conferenza al tempo stesso. Il tema è la storia della musica e i suoi protagonisti, ma lo svolgimento della Banda Osiris è deviante e deviato: un viaggio virtuale nel quale autori, strumenti, brani conosciuti e non, vengono mescolati nel gran calderone della confusione musicale.
Superbanda: un mix di divertente, intelligente, frizzante, rinfrescante comicità, di musica che spazia in ogni direzione (da Vivaldi a Carosone per intenderci), di nuove e vecchie gags, di archeologia osirisiana e di nuove anticipazioni sui prossimi spettacoli.
Superbanda: un salvagente indispensabile nel mare piatto delle proposte televisive, discografiche e teatrali di questi ultimi anni.

La Banda Osiris nasce nel 1980 a Vercelli.
E’ considerata la massima espressione in Italia della comicità nel teatro musicale ed è composta da:
Sandro Berti (mandolino, chitarra, violino, trombone)
Gianluigi Carlone (voce, sax, flauto)
Roberto Carlone (trombone, basso, tastiere)
Giancarlo Macrì (percussioni, batteria, bassotuba)

Marca distintiva della Banda è l’originalità della proposta che fonde musica, teatro e comicità.
Il dispendio di energie, il ritmo vorticoso e le continue sorprese sono la cifra stilistica del gruppo, la musica l’asse portante e al tempo stesso collante drammaturgico. Musica di tutti i generi (classica, rock, folk, jazz) miscelata con ironia e una buona dose di dissacrazione. Musica come suggestione: sonora e di immagine. Musica come divertimento: nell’eseguirla e nell’ascoltarla.