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12
Gennaio
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PLATONOV Un modo come un altro per dire che la felicità è altrove

Uno spettacolo di Il Mulino di Amleto
regia Marco Lorenzi
con Michele Sinisi
e con Stefano Braschi, Roberta Calia, Yuri D’Agostino, Barbara Mazzi, Raffaele Musella, Rebecca Rossetti, Angelo Maria Tronca
adattamento Lorenzo De Iacovo e Marco Lorenzi
disegno luci Giorgio Tedesco
una produzione Elsinor Centro Di Produzione Teatrale 

Finalista Premio Rete Critica 2019
Premio Last Seen 2018 Krapp’s Last Post
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Platonov è uno dei primi testi di Anton Cechov che anticipa, attraverso le vicende del suo protagonista e della società in “equilibrio precario” che lo circonda, i grandi temi dei suoi drammi della maturità. Lo spettacolo de Il Mulino di Amleto nasce dal desiderio di creare un corto-circuito tra le parole di Cechov e la ricerca di un rapporto intimo tra attori e spettatori che racconti la fragilità della vita umana.
Quando Cechov scrisse questo testo aveva solo ventun’anni. “Platonov”, titolo postumo di questo suo primo dramma, esprime l’urgenza di mettere in scena la vita, cogliendone a pieno i più profondi meccanismi. Lo sforzo dell’autore, però, s’infrange contro l’impossibilità di raccontarla nella sua interezza in un testo teatrale.
Ne rimane un grande e meraviglioso affresco incompiuto dell’animo umano: brandelli di scene e dialoghi, personaggi incerti, esistenze di uomini e donne resi fragili dal loro “voler essere” e che si scontrano inevitabilmente con ciò che sono nella vita reale.
In questo senso “Platonov siamo noi”, con la nostra fame di vita, i nostri desideri che ci spingono sempre a cercare la felicità altrove rispetto a dove siamo, con le nostre delusioni e sconfitte. E se Platonov si chiede “La vita!, perché non viviamo come avremmo potuto?”, allora vorremo che questa domanda risuonasse forte tra noi e gli spettatori, attraverso un allestimento che abbatta il confine tra le due parti.
Raramente in teatro ci è stata trasmessa tanta conoscenza del genere umano come ha fatto Cechov. Vorremmo riconsegnarla con autenticità e leggerezza, per entrare nel dolore delle nostre vite senza restarne impigliati.

LA STAMPA

Un modo come un altro per dire che la felicità è altrove. Basterebbe il sottotitolo dello spettacolo per dare un’idea della profonda scarica emotiva che spalanca l’assistere, o meglio il vivere Platonov. Quello che la compagnia e gli spettatori creano insieme è qualcosa che trascende il testo, esce dalle battute e dai corpi degli attori e va a costruire una vera e propria esperienza collettiva, dove il confine tra messa in scena e realtà è sottilissimo. Uno spettacolo da vivere e rivivere, un sentimento universale alla portata di tutti, un gigantesco spiraglio sulla complessa semplicità della vita.” Francesco Melchiorri Birdmenmagazine.it

Details

Date:
12 Gennaio 2020
Time:
06:00 PM
Categories:
Stagione di prosa