Catalyst > STAGIONE TEATRALE 2022/2023

info e prenotazioni: teatrocorsini@gmail.com / 055841237

orario biglietteria: mercoledì dalle 16:30 alle 20:00; giovedì dalle 16:30 alle 19:00; sabato dalle 10:00 alle 13:00

biglietti disponibili su Box Office e Ticketone

prezzi serale:
– intero 17,00 €
– ridotto Arci e Soci Coop 15,00 €
– studenti 8,00 €

prezzi Corsini Young:
– adulti 7,50 €
– bambini 5,50 €

Per i nostri abbonati

Abbonamento a posto fisso – 10 spettacoli a 120 €/ 100 € per Soci Coop e Arci
Carnet – 5 spettacoli a scelta 50 €
Abbonamento Young (12-25 anni) – 4 spettacoli a scelta 28 €

SERALE

MORTINA | COMPAGNIA DELLE FORMICHE

sabato 15 e domenica 16 ottobre

Arriva al Teatro Corsini il musical di Mortina in Prima Nazionale! Lo spettacolo, della Compagnia delle Formiche, è tratto dalla serie Best Seller “Mortina” di Barbara Cantini, su licenza esclusiva Mondadori.
Un Musical che vi farà morire dal ridere, adatto a grandi e piccini!

Sabato 15 ottobre ore 16:30
Sabato 15 ottobre ore 21:00
Domenica 16 ottobre ore 15:30
Domenica 16 ottobre ore 18:00

Prezzi: intero 18€ – ridotto 10€

Locandina Mortina web

PROGETTO PASOLINI/ GENERAZIONE 22

da venerdì 21 ottobre a venerdì 18 novembre

– VENERDI’ 21 OTTOBRE, ORE 21:00 – TEATRO CORSINI
“È UN BRUSIO LA VITA” – COMPAGNIA CHILLE DE LA BALANZA
di Claudio Ascoli
con Rosario Terrone
e con Massimiliano Larocca (voce e chitarra) e Martina Weber (viola da gamba)
e con il danzatore Salvatore Nocera
“E’ un brusìo la vita” è un omaggio dei Chille nel centenario della nascita di Pasolini. Il titolo è preso dall’ultimo capoverso del poema “Le ceneri di Gramsci”.
Lo spettacolo affianca immagini da un breve film pasoliniano quasi fiabesco, “La terra vista dalla luna”, al suo poema forse più noto, appunto “Le ceneri”. Né sono tralasciate le poesie giovanili friulane messe in canzone da Larocca. Si chiude con l’ultima intervista,
“Siamo tutti in pericolo“, rilasciata da Pasolini a Furio Colombo poche ore prima di essere ucciso. Sarà Claudio Ascoli a far rivivere quelle tragiche, profetiche parole.

– VENERDI’ 28 OTTOBRE, ORE 21:00 – TEATRO CORSINI
“TI SCRIVO DALLE NUVOLE – OMAGGIO A PASOLINI” – COMPAGNIA TEATRI D’IMBARCO/ LABORATORI PERMANENTI
Regia di Nicola Zavagli, di e con Caterina Casini, Gloria Sapio e Beatrice Visibelli.
Questo spettacolo, realizzato da Teatri d’Imbarco in coproduzione con Laboratori Permanenti e Settimo cielo, vuole essere un modo per ricordare un grande scrittore come Pasolini, prendendo in considerazione tra le sue diverse anime quella sicuramente meno frequentata ovvero quella dell’artista. Lui era, infatti, anche un pittore, autore di nature morte e paesaggi, ma anche ritrattista, a testimonianza del suo eccezionale sguardo sperimentale e la conoscenza dell’arte italiana del Novecento, da Morandi a De Pisis, che permeerà anche il suo cinema.

 

– VENERDÌ 18 NOVEMBRE, ORE 21:00 – TEATRO CORSINI “LA RABBIA” – COMPAGNIA CATALYST
da Pier Paolo Pasolini
mise en espace a cura di Catalyst
con Giorgia Calandrini, Francesco Franzosi, Riccardo Rombi, Dafne Tinti
musica Martino Lega
La rabbia è un urlo, una denuncia, il pianto soffocato, l’estasi di fronte alla bellezza, all’irraggiungibile, l’eterno. E’ quello che avremmo potuto e avremmo dovuto diventare come italiani e non abbiamo avuto il coraggio.
Così l’indicibile è diventato indecente davanti ai nostri occhi, ormai abituati, a non specchiarsi, alle nostre orecchie abituate a non ascoltare, alle nostre bocche abituate a non dire.
Resta solo l’andare via, l’abbandonarsi e abbandonare tutti al proprio destino. 

Prezzi:
intero – 10€ biglietto singolo/ 20€ 3 biglietti
studenti – 5€ biglietto singolo/ 10€ 3 biglietti

Locandina Pasolini RGB

LA SOLITA ZUPPA | MARIA CASSI E LEONARDO BRIZZI

sabato 12 novembre ore 21:00

Ricordare Bianciardi con un sogno che ne contiene altri, flash in un viaggio onirico emergono da una nebbia esistenziale, vivida, lasciando allo spettatore, come a volte accade dopo il risveglio, per un breve attimo, il dubbio che l’esperienza vissuta sia stata reale e meno. Maria Cassi e Leonardo Brizzi, con la loro straordinaria capacità di leggere l’umano in chiave surreale, ci guidano in questo sogno, che come un treno è fatto di vagoni, divisi in scompartimenti, che contengono posti nei quali, più o meno consapevolmente, siamo seduti.

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SVERGOGNATA | ANTONELLA QUESTA

venerdì 25 novembre ore 20:30

Quanto contano lo sguardo e il giudizio degli altri?
Quanto pesano nel nostro quotidiano?
SVERGOGNATA porta a galla le trappole in cui spesso inconsapevolmente
cadiamo, ovvero il bisogno di approvazione, la schiavitù dell’immagine e della
desiderabilità sociale che ci distraggono da ciò che realmente desideriamo e
da ciò che siamo.
Questo sistema al quale la protagonista ha aderito perfettamente fin dalla
nascita, viene messo in crisi quando scopre una serie di messaggi sul cellulare
del marito con decine di “svergognate”.
Cosa fare quindi per non perdere l’immagine costruita negli anni? Per
recuperare lo sguardo del marito su di lei? Inaspettatamente sarà proprio
l’incontro con una vera “svergognata” ad aiutarla a ribaltare il punto di vista e
a farle recuperare l’unico sguardo che conta: quello su se stessa, restituendole
così una nuova e preziosa dignità.
Ancora una volta Antonella Questa si immerge nelle pieghe della società con il
suo sguardo ironico che solleva il giudizio, per mettere in luce le nostre
debolezze.
L’uso del corpo nelle coreografie, cifra stilistica della Questa, qui diventa un
vero e proprio linguaggio sostituendosi alla parola e consegnandoci uno
spettacolo che nel dinamismo ha uno dei suoi punti di forza.

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VORREI ESSERE LIBERO | TAM TEATROMUSICA

venerdì 2 dicembre ore 21:00

“VORREI ESSERE LIBERO – le parole nuove di Giorgio Gaber” lo spettacolo di Nicola Lotto e Tam Teatromusica con la collaborazione della Fondazione Giorgio Gaber. Da un’idea di Giampaolo Fioretti, il testo, l’arrangiamento, la voce narrante e la chitarra sono di Nicola Lotto mentre le scene e i video sono opera di Alessandro Martinello.

Sono trascorsi già 50 anni da quando Giorgio Gaber, affermato attore e cantante milanese, portava in scena per la prima volta il suo Signor G, dando vita al Teatro Canzone, genere ibrido tra musica e teatro dove i diversi linguaggi, canzone e monologo, si intrecciano e uniscono assieme.

Ci siamo chiesti che tipo di valore possa avere, raccontare oggi la parabola artistica dell’Adorno del Giambellino (come lo chiamava il critico Enzo Golino) o del Filosofo ignorante come amava definirsi egli stesso, e in che modo sia corretto descriverlo alle nuove generazioni che vogliano farne la conoscenza. La risposta sta tutta nelle parole dei suoi spettacoli: coraggiose, irriverenti, ironiche, capaci di sciogliere e intimidire ma anche di mettere a fuoco, mirare e centrare il punto. Parole che nascono da un approccio critico nei confronti delle cose, dalla tensione intellettuale del mettere in discussione le verità assolute, dalla consapevolezza che i dogmi sono semplicismi che impoveriscono e che il senso, se c’è, è ancora nella ricerca incessante di un senso.

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IL FANTASMA DI CANTERVILLE | FACTORY COMPAGNIA TRANSADRIATICA

giovedì 9 dicembre ore 18:00

Virginia, una ragazza sensibile e generosa, va ad abitare con la sua famiglia in un castello infestato da un terribile fantasma, condannato a tormentarsi finché una antica profezia non sarà compiuta. Tra notti macabre e inquietanti apparizioni, molte sorprese attendono il fantasma, che si ritrova a fare i conti con una strana famiglia dalle bizzarre abitudini che può essere più spaventosa di qualsiasi fantasma. Una prova coraggiosa attende la fanciulla, che dovrà affrontare un viaggio misterioso oltre la linea che divide la vita dalla morte, esperienza su cui nessuno mai saprà nulla.

Virginia ci conduce attraverso una storia ricca di humor e suspense, in cui razionalità e inquietudine si alternano, regalandoci momenti davvero spettrali tra le grigie mura del rinomato Castello di Canterville. E nella migliore tradizione delle ghost stories, anche il nostro Fantasma di Canterville, si presenta come un horror teatrale dalle atmosfere gotiche, un mosaico di paesaggi sinistri e personaggi non meno inquietanti. A dargli vita, da sola in scena, Angela De Gaetano,  in un monologo, o un melologo forse, che potrebbe essere tranquillamente considerato uno spettacolo corale.

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E’ COLPA DI SOCRATE | KAOS BALLETTO DI FIRENZE

domenica 18 dicembre ore 18:30

KAOS è una compagnia di danza contemporanea che opera sotto la guida di Roberto Sartori e Katiuscia Bozza.

La Compagnia ha uno stile di danza connotato, originale, anticonvenzionale: l’elevato rigore stilistico si affianca a una tensione costante verso bellezza e l’armonia del movimento. La Direzione Artistica è dedita, sin dalla fondazione della Compagnia, alla ricerca artistica, all’esplorazione degli orizzonti della danza contemporanea, alla sperimentazione in commistioni interdisciplinari con altre forme d’arte.

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GARO’ | UNA STORIA ARMENA

venerdì 20 gennaio ore 21:00

Lo spettacolo racconta la storia del giovane Garabed Surmelian, della sua famiglia e della vita a Shevan, un piccolo villaggio di montagna dove tutto scorre ancora con i tempi dettati dalla natura e da riti antichi. Attraverso le parole di un Meddah, un narratore della tradizione, apparirà un affresco appassionato, curioso e rispettoso, che alterna momenti intimi emozionanti e profondi ad altri più leggeri e divertenti per raccontare la nascita, i riti di passaggio, i giochi e le feste, che porteranno gli spettatori ad entrare in contatto con alcuni dei “colori” di questa cultura straordinaria; ma pure con le ansie e le paure, perché sugli armeni di questo villaggio, come su quelli di tutti gli altri villaggi o città, incombe la folle minaccia di una giovane classe dirigente turca portatrice di un’ideologia nazionalista, che sfocerà nella pianificazione e nell’attuazione del più atroce e terribile dei crimini: il genocidio. E quando il racconto volge al termine in senso tragico e tutto sembra ormai perduto, il Meddah toccherà ancora una volta i cuori con un’ultima storia che consentirà a tutti di tornare a sperare e a respirare

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DIAMINE! | Maria Cassi E LEONARDO BRIZZI

venerdì 3 febbraio ore 21:00

Dall’opera buffa e irriverente di Saint-Saëns – per piano, contrabbasso e voce – Maria Cassi porta in scena uno spettacolo divertente adatto a tutte le età. L’artista toscana riscrive e rielabora i quadri dedicati agli animali che nell’opera originale rappresentavano un’ironica rassegna di musicisti parigini dei tempi.

Sul palco pura comicità, momenti lirici e surreali accompagnati dalla bellissima musicadell’opera di Saint-Saëns e da sonorità jazz,  eseguite dal maestro Leonardo Brizzi al piano e da Nino Pellegrini al contrabbasso con l’istrionica voce dell’attrice-cantante.  Diamine! è la tipica espressione toscana per  esprimere certezza ed entusiasmo, che è quello che Maria Cassi vuole trasmettere.

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PIGIAMA PER 6 | 

venerdì 17 febbraio ore 21:00

Un cast esplosivo per il più classico dei triangoli: lui, lei, l’altra. Noto per aver scritto “vaudeville moderni” di  successo, Marc Camoletti offre un meccanismo perfetto: tra equivoci e risate, lo spettatore si appassiona e involontariamente si immedesima nei personaggi costretti a interpretare ruoli diversi a seconda di quali siano le persone presenti nella stanza.  Antonio Cornacchione e Max Pisu insieme a Laura Curino e Rita Pelusio danno vita a uno spettacolo lieve, veloce e divertente che non rinuncia a fare uno spaccato impietoso della vacuità dei rapporti personali nel pieno degli anni ’80 – quando il testo è nato – e che si riscontra spesso anche oggi.

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L’HO INVENTATO IO | CANTIERE OBRAZ – CATALYST

sabato 25 febbraio ore 21:00

L’11 giugno 2002, a 113 anni dalla morte, Antonio Meucci è stato, finalmente, riconosciuto

ufficialmente

primo vero inventore del telefono dal Congresso degli Stati Uniti, che ha annullato il

brevetto a nome di Alexander Graham Bell. A 20 anni da quella data, per celebrare questo

riconoscimento, Riccardo Rombi scrive per gli attori di Cantiere Obraz un testo sulla vita di

Meucci, vero genio fiorentino.

Una coproduzione Cantiere Obraz / Catalyst che mette in scena la storia del fiorentino

Antonio Meucci che inventò il telefono ma che dovette lottare per il riconoscimento di tale

invenzione a lui contesa dall’americano Bell.

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LA NAVE DOLCE | TIB TEATRO

venerdì 3 marzo ore 21:00

Tre voci – quella di chi si mette in viaggio, quella di chi accoglie, quella di chi guarda – e una storia.
Tre lingue: un idioma italo-albanese – il viaggio, le attese, l’approdo – un idioma italo-pugliese – la coscienza critica – l’italiano – lo stupore.
Tre punti di vista: un giovane albanese, un barese, un bambino a testimoniare un evento che ha mutato per sempre la storia dell’immigrazione.

8 agosto 1991, nel porto di Bari, attracca la nave Vlora carica di ventimila albanesi. 20.000 persone che arrivano, in un sol colpo, sono un paese intero. E un paese intero non lo si può rispedire a casa come fosse un pacco mal recapitato. Da un lato le autorità governative che vogliono quei ventimila, rinchiusi, tutti insieme, nello stadio cittadino trasformato da luogo di incontro in anfiteatro di una assurda lotta per la sopravvivenza, mentre gli elicotteri controllano dall’alto. Dall’altro la comunità di Bari, che accoglie anche a suon di paste al forno e focacce raccolte tra le famiglie!
Una vicenda esemplare che apre lo sguardo sul panorama politico europeo degli anni ‘90, sulle ferite ancora aperte. Questa storia ritrova oggi piena attualità.

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POJANA E I SUOI FRATELLI | ANDREA PENNACCHI

sabato 25 marzo ore 21:00

I fratelli maggiori di Pojana : Edo il security, Tonon il derattizzatore, Alvise il nero e altri, videro la luce all’indomani del primo aprile 2014. Mentre Franco Ford detto “ Pojana ” era già nato. Era il ricco padroncino di un adattamento delle “Allegre comari di Windsor” ambientato in Veneto, con tutte le sue fisse: le armi, i schei e le tasse, i neri, il nero. In seguito, la banda di Propaganda Live l’ha voluto sul suo palco e lui si è rivelato appieno per quel che è: un demone, piccolo, non privo di saggezza, che usa la verità per i suoi fini e trova divertenti cose che non lo sono, e che è dentro ognuno di noi. Il personaggio nasce dalla necessità di raccontare alla nazione le storie del nordest che fuori dai confini della neonata Padania nessuno conosceva. È significativo e terribile che i veneti siano diventati, oggi, i cattivi: evasori, razzisti, ottusi. Di colpo. Da provinciali buoni, gran lavoratori, un po’ mona, che per miseria migravano a Roma a fare le servette o i carabinieri (cliché di molti film in bianco e nero), a avidi padroncini, così, di colpo, con l’ignoranza a fare da denominatore comune agli stereotipi. Un enigma, che si risolve in racconto: passando da maschere più o meno goldoniane a specchio di una società intera. Una promozione praticamente. Ed eccolo qui, Franco Ford detto il Pojana , con tutti i suoi fratelli a raccontare storie con un po’ di verità e un po’ di falsità mescolate, per guardarsi allo specchio.

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L’ULTIMA ESTATE | TEATRO METASTASIO

venerdì 31 marzo ore 21:00

L’ULTIMA ESTATE. FALCONE E BORSELLINO 30 ANNI DOPO sottrae Giovanni Falcone e Paolo Borsellino all’apparato celebrativo che ha fatto di loro delle icone cristallizzate e li restituisce nella dimensione più autentica e quotidiana, che nulla toglie al senso della loro battaglia, ma li completa come esseri umani. È il diario civile di due uomini, non di due eroi. Un mosaico di eventi, un delicato intrecciarsi di momenti ironici e amari, pubblici e intimi. I due protagonisti si interrogano e si raccontano, si confrontano tra loro e con lo spettatore, portandolo a rivivere momenti fondamentali di un’amicizia, e della storia del nostro Paese.
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IO | REZZAMASTRELLA – LA FABBRICA DELL’ATTORE TEATRO VASCELLO

sabato 15 aprile ore 21:00

Il radiologo esaurito fa le lastre sui cappotti dei pazienti mentre un essere impersonale oltraggia i luoghi della provenienza ansimando su un campo fatto a calcio.

Io cresce inumando e disumano, inventando lavatrici e strumenti di quieto vivere.
Il radiologo spossato avvolge un neonato con l’affetto della madre, un individualista piega lenzora a tutto spiano fino ad unirsi ad esse per lasciare tracce di seme sul tessuto del lavoro.
Tre persone vegliano il sonno a chi lo sta facendo mentre il piegatore di lenzora, appesantito dal suo stesso seme, scivola sotto l’acqua che si fa doccia e dolce zampillare.
Io mangia la vita bevendo acqua rotta che è portavoce dell’amaro nascere, il piegatore di lenzora parte per la galassia rompendo l’idillio con il tessuto amato.
Si gioca all’oca, parte il dado di sottecchio, Io si affida alla bellezza del profilo per passare sotto infissi angusti. Ogni tanto un torneo, un uomo che cimenta in imprese impossibili ma rese rare dalla sua enfasi, un ufo giallo scrutante esseri e parole, un visionario vede vulva nelle orecchie altrui.
E Io, affacciato sul mondo terzo dove scopre che, tra piaghe e miseria, serpeggia l’appetito non supportato dalla tavola imbandita.

Infine la catastrofe: Io si ridimensiona…

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CENERENTOLA | ZACHES TEATRO

sabato 29 aprile ore 21:00

Dalla cenere alla corte, Cenerentola è un eroina dai mille volti e artefice del proprio destino. Divenuta nella nostra cultura un riferimento estremamente popolare, è andata sempre di più costituendo il simbolo del riscatto degli oppressi.
Fiaba diffusissima di cui esistono nel mondo più di trecento varianti Cenerentola rappresenta forse una delle fiabe più antiche della Terra. In questo caleidoscopio di volti della fiaba però appare quasi impossibile riuscire a considerare quale sia “la vera Cenerentola”.

Nella nostra ricerca e ricostruzione su Cenerentola abbiamo deciso di concentrarci sullo studio delle versioni orali più antiche e di due versioni letterarie: quella dei fratelli Grimm e quella de La Gatta Cenerentola di Basile.

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NON SONO COME TU MI VUOI | CATALYST

venerdì 12, sabato 13 d domenica 14 maggio ore 21:00

Le prime rappresentazioni delle opere di Harold Pinter furono massacrate dai critici. Ad eccezione di Harold Hobson, scrissero tutti che era un autore eccentrico, inaccettabile, incomprensibile, che non aveva nulla da dire. Oggi forse è l’autore più rappresentato al mondo ma, come dice egli stesso, «Adesso sono diventato comprensibile, accettabile, eppure le mie commedie sono sempre le stesse di allora. Non ho cambiato una sola battuta!»

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CORSINI YOUNG

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IL PAPERO ALFREDO | ASSOCIAZIONE TEATRO GIOVANI TEATRO PIRATA

domenica 13 novembre ore 16:30

I burattini non sono mica tutti uguali. Sono proprio come le persone: diversi. Hanno i loro sogni, i loro gusti, i loro desideri; e quando vogliono puntano i piedi, come i bambini (e certi grandi) anche se i piedi loro non li hanno.
Papero Alfredo è il nuovo burattino di Bruce: piccolo e deciso ma anche inesperto e un po’ capriccioso. A lui piacciono la musica Rap e il Free Style, le Challenge, le dirette video e di fare il Pirata in baracca proprio non gli va giù. Questo è un problema per il povero Bruce: Il Tesoro dei Pirati è il suo spettacolo più bello quello che gli chiedono sempre. Una mattina, dopo 120 giorni chiusi in casa senza lavorare, suona il telefono. Finalmente gli chiedono di fare lo spettacolo. Papero Alfredo però punta i piedi: niente da fare, vuole restare in camera davanti al suo computer! Altro che Pirata, lui è uno YouTuber! Una storia divertente che racconta del rapporto tra vecchio e nuovo, tra babbi e figli: generazioni destinate ad amarsi, sfidarsi, e rincorrersi per l’eternità.

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HANSEL E GRETEL | FIABE JAZZ

domenica 20 novembre ore 16:30

Partendo da un palco semi vuoto due attori e un musicista faranno rivivere attraverso situazioni comiche esilaranti la celebre fiaba, HANSEL E GRETEL, utilizzando solo qualche parrucca, pochissimi oggetti, la musica dal vivo con canzoni originali e tanta ironia. L’idea portante di FIABE JAZZ è l’imprevisto che rende, nel bene e nel male, più avventuroso il viaggio: come quando si è a bordo di una mongolfiera in balia delle correnti d’aria, come nel JAZZ con le variazioni sul tema principale.

FIABE JAZZ è un gioco di immagini, suoni e parole che ha già conquistato migliaia di spettatori piccoli e grandi con un format originale brillante, comico, surreale, imprevedibile, è un caleidoscopio della fantasia manovrato dal pubblico, è spostare l’accento sull’importanza della creatività come mezzo che va oltre ogni imprevisto.

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LA FANTASIA | FACTORY TAC

domenica 27 novembre ore 16:30

Un mondo di oggetti animati in continua trasformazione. Un mondo magico.
Un mondo di poesia.
Un mondo dove si mescolano il divertimento e l’equilibrio. Un mondo dove la
parola può prendere vita.
Un mondo dove stupirsi è d’obbligo.
La Fantasia è mondo, dove i nostri protagonisti potranno vivere avventure
incredibili e scoprire che la possibilità di cambiare le cose è dentro ognuno di noi,
basta ascoltare il respiro della fantasia.

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STORIA DI UN NO| ARIONE DE FALCO

Domenica 4 dicembre ore 18:00

Può un adolescente cambiare il mondo?
Martina ha quattordici anni, una pianta carnivora di nome Yvonne, non ha il motorino o vestiti firmati, non ha la mamma. Il papà di Martina lavora da casa, ama Jane Austen e cucina lasagne ogni volta che c’è qualcosa di importante da festeggiare. Storia di un no parla anche di lui. E poi c’è Alessandro, che ha una felpa di marca, un ciuffo a cui dedica venti minuti ogni mattina e che si innamora di Martina praticamente subito. Almeno così dice lui.
Storia di un No racconta di un primo bacio che non è come era stato sognato, di famiglie che non sono come le vorremmo, dell’amore confuso con il possesso. È la storia di Martina, che sceglie di pensarsi intera e quindi dice basta, creando con la sua consapevolezza una reazione a catena in grado di cambiare le cose.

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UN NATALE QUASI PERFETTO | GUNTER RIEBER

domenica 11 dicembre ore 21:00

Un irresistibile spettacolo di clownerie e magia comica.
Gugu, il piccolo aiutante di Babbo Natale, percorre le vie del paese a bordo del suo slittino stracarico di regali e sorprese. Però…questi regali non hanno etichetta, di chi saranno? Meglio aprirli tutti insieme… Un curioso e divertente contenuto di gag comiche, scherzi, magie per grandi e piccini, per tutti quelli che desiderano, a Natale e nella vita, un grande regalo: il sorriso. E tutto finirà … in un soffio di neve!

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WOOW! | TEATRO C’ART

domenica 18 dicembre ore 16:30

WOOW! è uno spettacolo comico surreale, clown, non verbale.

Arrivano da lontano, viaggiano senza meta da non si sa quanto tempo.

Una coppia di clown a bordo del loro bizzarro veicolo di rame e metallo, con ruote, motore e impianto audio, attraverserà le vie del Festival. All’apparenza sono due personaggi bizzarri e fuori dal comune, ma poi si scoprono ballerini, atleti, tra slapstick e giochi l’intento é far divertire il pubblico. Il loro veicolo è la loro casa e la piazza è il luogo ideale per prendersi una pausa durante il lungo viaggio. In questa sosta condivideranno un pò della loro visione del mondo fatta di gioco, movimento, danza e magia per poi partire verso la prossima destinazione a bordo del loro fantastico mezzo.

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ALICE CASCHERINA | CANTIERE OBRAZ

venerdì 6 gennaio ore 16:30

Alice Cascherina è una bambina molto molto curiosa. La sua curiosità e la sua gioia di vivere la portano a cacciarsi sempre nei guai, infatti, cade sempre e dappertutto, ma non nel senso che inciampa: Alice cade “dentro” le cose. Durante una noiosissima giornata di pioggia, in cui non c’è proprio niente fa fare, Alice, svogliatamente, prende dallo scaffale un grosso libro di fiabe e in batter d’occhio ci cade dentro. Comincia così la sua avventura: incontrerà tutti i suoi personaggi preferiti e interverrà nelle vicende del lupo, di Cappuccetto Rosso, del Gatto con gli Stivali e molti altri. E alla fine dell’avventura potrà dire solo una cosa: “Ma come è bello leggere!”

Lo spettacolo “Alice Cascherina” ruota intorno ad un elemento scenografico centrale: un grande libro pop-up praticabile, da cui escono i personaggi delle fiabe lette dalla protagonista. Attraverso un magico e suggestivo gioco di luci, lo spazio scenico si trasforma continuamente e Alice vive, come in un sogno, molte avventure. L’elemento scenografico unito a quello musicale sottolinea l’iniziale conflitto di Alice e la sua crescita attraverso l’esperienza della lettura. Il linguaggio è semplice e attuale intervallato da momenti cantati secondo il genere RAP.

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SPETTACOLO DI BOLLE DI SAPONE | COMPAGNIA RIBOLLE

sabato 28 e domenica 29 gennaio 

La Compagnia Ribolle che ha fatto storia ed è stata d’ispirazione a molti artisti, dal cinema, al teatro, alle piazze e alla televisione, è stata la prima ad unire la magia delle bolle di sapone alla narrazione teatrale, la danza e la musica, creando un mix innovativo che la rende unica e inimitabile.

La Compagnia Ribolle porta in scena un sogno visivo e musicale, creando nello spettatore un incanto ed una gioia che coinvolge tutti, dai bambini piccolissimi ai nonni, lasciando  stupefatti per l’ abilità nel creare magnifiche bolle di sapone in perfetta armonia con i tempi musicali e scenici, bolle di ogni dimensione generate con strumenti fantasiosi o con le sole semplici mani.

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OH! GLI STRAORDINARI RACCONTI DEL GRANDE LIBRO BIANCO | CATALYST 

domenica 19 febbraio ore 16:30

Uno spettacolo tratto dal libro di Hervé Tullet “Oh! il libro che fa i suoni”.
Senza parole, con pochi colori, che faccia ridere e dove tutti partecipano, anche gli spettatori.
Partendo dalle suggestioni e dalle azioni suggerite dal libro creeremo delle scene dove il PUNTO, diventerà il vero protagonista della scena. Cambierà colore, dimensione, azione, forma?
Il PUNTO verrà agito da due personaggi non personaggi, due non uomini, due attori al servizio dell’azione.
Non più un solo lettore che gioca a leggere un libro ma tanti spettatori che insieme giocano e creano uno spettacolo, sempre diverso, spontaneo.
lo spettacolo OH! sarà un gioco di condivisione collettiva.

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FAVOLE TELEFONICHE | CATALYST 

domenica 26 febbraio ore 16:30

Un padre troppo assorto nel suo lavoro e una figlia lontana. Amore paterno e telefonia o tecnologia. Ma i telefoni non sono più quelli di una volta, sono video, ricevono e trasmettono immagini. I microchip hanno soppiantato la vetusta cornetta, quindi la lotta sarà titanica. Il laborioso padre dovrà calarsi nei panni di un trasformista.

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IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI | BOTTEGA DEGLI APOCRIFI

domenica 5 marzo ore 17:30

Il carnevale degli animali è una fantaisie zoologique eseguita per la prima volta dal suo autore, Camille Saint- Saëns, nel 1886 in occasione della festività del martedì grasso nell’abitazione di un suo carissimo amico.

Una festa assieme alle persone care: ecco l’invito a teatro di questo family concert che del celebre compositore francese conserva i toni dichiaratamente umoristici, i riferimenti espliciti alle caratteristiche di alcuni animali e le citazioni di brani musicali celebri.
Il carnevale degli animali torna a teatro oggi con lo stesso umorismo per sorprendere piccoli e grandi sognatori, grazie agli arrangiamenti del M° Trimigno che ha racchiuso

un’intera orchestra in tre, quattro, forse 5 strumenti musicali, se le campane di un motopeschereccio valgono come strumento.

Un viaggio nella musica in compagnia di un bambino che guarda coi suoi neri occhi africani le favole di Esopo che si intrecciano con le incredibili avventure del villaggio di Arfamoussaya, nel cuore della Guinea.

Ché in fondo questo è il teatro: l’incontro con un mondo che non conosciamo, eppure ci appartiene.

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PELLE D’ASINO | CATALYST 

sabato 18 marzo ore 18:30

Una regina, morendo, si fa promettere dal re che egli non si risposerà se non con una donna più bella di lei. Ma l’unica persona in grado di rivaleggiare con lei quanto a bellezza è solo la sua stessa figlia. Per sfuggire a questa unione incestuosa la fanciulla, su consiglio della fata madrina, chiede al padre come dote degli abiti irrealizzabili (uno color del cielo, uno color della luna, uno color del sole), ma il re riesce sempre a procurarglieli. Allora la principessa chiede al padre la pelle dell’asino magico la cui lettiera, anziché essere coperta di sterco, è coperta ogni giorno di nuove monete d’oro, sicura che egli non acconsentirà mai. Invece la pelle dell’asino magico le viene recapitata senza indugio. La principessa fugge dal castello, rivestita solo della pelle d’asino, mentre un baule con i suoi tre vestiti la segue viaggiando sottoterra, grazie a un incantesimo della fata madrina.

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GATTO E LA VOLPE | IL TEATRO DEL CERCHIO

domenica 2 aprile ore 16:30

Ci siamo immaginati una panchina e un piccolo alberello dove i due, in attesa che arrivi Mangiafuoco per offrir loro qualche “lavoretto”, si raccontano la loro vita passata e di come si siano ridotti in quello stato. Vorrebbero andare via ma non riescono perché capiscono che in quel luogo sta accedendo qualcosa di importante e sta nascendo una nuova amicizia. La storia strizza l’occhio ad “Aspettando Godot”, riletta in chiave più divertente per poterla adattare a un pubblico di giovanissimi.