Catalyst > STAGIONE TEATRALE 2021/2022

Programmazione

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MAGGIO METROPOLITANO 2021

venerdi’ 29 ottobre ore 21:00

L’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, diretta da Federico Maria Sardelli, propone un concerto con musiche di repertorio settecentesco.
Programma: Antonio Vivaldi, Sinfonia avanti Il Bajazet; Johann Anton Filtz, Sinfonia in sol minore op. 2 n. 2; Wolfgang Amadeus Mozart, Sinfonia n. 11 in re maggiore KV 84/73q; Antonio Vivaldi, Sinfonia avanti L’Olimpiade; Wolfgang Amadeus Mozart, Sinfonia n. 17 in sol maggiore KV 129.

Spettacolo a ingresso libero

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ROSSO E LUPO – spettacolo dai 6 anni

sabato 6 novembre ore 16:30

La Compagnia Fosca propone “Rosso e Lupo”, uno spettacolo ispirato alla favola di Cappuccetto Rosso. Si tratta di un meta-racconto di una storia che diventa atto magico di evocazione durante il suo narrarsi. E’ però un atto incompiuto perché l’attrice si scontra con la memoria che di per se è volubile e cambia i ricordi: quindi sbaglia, inciampa nelle parole, perde il filo, mischia storie diverse. Le storie della sua vita.
ROSSO e LUPO è una messa in scena di teatro di figura e attore la cui drammaturgia è nata in dialogo con bambini/e e ragazzi/e di età molto diverse durante circa due anni di laboratori sull’archetipo del lupo.

Produzione Fosca, regia Katiuscia Favilli con Cristina Abati e Matteo Bennici, composizione musicale originale di Matteo Bennici, luci e scena di Siani Bruchi e Marco Santambrogio, oggetti di scena di Eva Sgrò, progetto grafico di Neo-Studio. Progetto realizzato con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Firenze e Fondazione CR Firenze, con il sostegno di Compagnia Catalyst e MAD_Murate Art District

Prezzi:
€ 7 adulti
€ 5 bambini

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PICCOLA PATRIA

venerdì 12 novembre ore 21:00

Compagnia Capotrave

Ambientato nel nostro presente, in una cittadina di provincia non specificata, dove si sta per svolgere un referendum che decreterà l’eventuale autonomia dall’Italia, lo spettacolo “Piccola patria” riflette su uno dei fenomeni del nostro tempo: la frammentazione in piccole patrie e l’incapacità della politica di dare risposte alle reali necessità dei cittadini.

ideazione e drammaturgia Lucia Franchi e Luca Ricci
con Simone Faloppa, Gabriele Paolocà, Gioia Salvatori
e con la partecipazione in video di Alessandro Marini
scene e costumi Alessandra Muschella
disegno luci Pierfrancesco Pisani
regia Luca Ricci
produzione CapoTrave – Infinito

Prezzi:
€ 12 intero
€ 10 ridotto soci coop
€ 8 abbonamento e studenti

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DECANEURONE

Venerdì 19 novembre ore 21:00

A partire dal Decamerone di Boccaccio, Riccardo Rombi ci trasporta nelle magiche atmosfere di mondi sconosciuti e immaginati, dal Regno di Cuccagna alla Via delle Seta, fino agli ignoti confini del mondo. Un viaggio nelle terre di Oriente dove si incontrano mercanti e prostitute, apostoli e frati, papi e viaggiatori, un crogiolo di umanità che, oggi come nel Trecento del nostro autore toscano, cerca di realizzare se stessa nella vita terrena, potendo puntare solo sulla propria intelligenza e abilità per sopravvivere. Ad Oriente i nostri viaggiatori si imbattono nella peste: malattie e timori del presente si intrecciano con quelle del passato, alla ricerca di una via di salvezza.
“Decaneurone” è un canto, fatto di parole e suoni dalle diverse tradizioni, un grido apotropaico e propiziatorio, per liberarci anche attraverso il teatro e il racconto, dalle nostre più profonde paure.

Compagnia Catalyst

di e con Riccardo Rombi musiche dal vivo Gabriele Savarese

Prezzi:
€ 12 intero
€ 10 ridotto soci coop
€ 8 abbonamento e studenti

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IL CAPPOTTO

martedì 23 novembre ore 21:00

da N. V. Gogol

Lo spettacolo rielabora l’immaginario surreale del racconto ottocentesco di Nikolaj Gogol’ mettendolo in relazione con l’oggi. Una comunità di uomini abita su un territorio freddo, ventoso, ostile. A renderne difficile la vita alla natura si aggiunge la città, la sua organizzazione, la sua ideologia. Tutto viene valutato inun’ottica connessa al potere. Anche in ciò che è indispensabile, come un cappotto, viene visto come strumentodi distinzione sociale, un simulacro del proprio posto nella società.
In questa città ossessionata dal tario della promozione sociale, vive un elemento estraneo, emarginato, collocato al punto più basso della scala gerarchica e senza possibilità di ascesa. Si chiama Acachi fu Acachi (nome buffo …ma nobile, dal greco “privo-di-male”). È un impiegato che vive dell’amore per il suo Iavoro, al quale si rapporta come a una missione, a un’arte e che non si cura di tutto il resto.. Quando però si troverà nella necessità di farsi un cappotto nuovo comincerà per lui un’avventura inaspettata, meravigliosa e drammatica che Io metterà in rapporti inattesi con la città. Rapporti che genereranno diverse peripezie e un finale fantastico.

Cantiere Obraz/ Teatro deII’EIce in collaborazione con Postop Teatro
Regia di Alessio Bergamo con Angelica Azzellini, Alessandra Comanducci Domenico Cucinotta Massimiliano Cutrera Erik Haglund Stefano Parigi
Scenografie e costumi Thomas Harris Luci Lorenzo Cardelli

Prezzi:
€ 12 intero
€ 10 ridotto soci coop
€ 8 abbonamento e studenti

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Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

in collaborazione con Amministrazione Comunale

giovedì 25 novembre

ore 20:30 inaugurazione installazioni

ore 21:00 Rita Pelusio – EVA DIARIO DI UNA COSTOLA

“E Dio creò la donna…”. Eva. Sì, ma quale Eva? Dopo il successo di “Suonata” e “Pianto tutto” Rita Pelusio torna in scena per dare vita a una figura curiosa e ribelle che si affaccia al mondo con uno sguardo ancora puro, ispirata al “Diario di Eva” di Mark Twain.
Eva è un clown, un fou irriverente che si trova alle prese, prima della storia, con la più grande scelta dell’umanità: accettare le regole o disubbidire.
In un misto di consapevolezza e disincanto, Eva si chiede cosa succederà dopo, proiettandosi nella contemporaneità delle donne di oggi.

di e con Rita Pelusio
Regia Marco Rampoldi
Testi Alessandra Faiella, Marianna Stefanucci, Riccardo Pifer

Spettacolo a ingresso libero

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sabato 27 novembre ore 21:00

Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

Teatri d’imbarco – LA MITE

Un intenso monologo che Nicola Zavagli ha tratto dal racconto di Fëdor Dostoevskij per l’interpretazione appassionata di Beatrice Visibelli. Dando voce al carnefice, la sensibilità dell’attrice si immergerà nei labirinti oscuri della sua mente, con un inedito e sconcertante rovesciamento di prospettive e di ruoli.  Beatrice Visibelli affronta il rapporto uomo/donna nel suo schema maledetto di vittima e carnefice. E lo fa in un originale ribaltamento di ruoli, non nella parte della donna/vittima, ma provando a immergersi nei labirinti della mente dell’uomo/carnefice. E per allontanarsi dalla cronaca (che inesorabile continua a denunciare lo stillicidio delle vittime) sceglie un monologo scritto dal più profondo indagatore dell’animo umano: Dostoevskij.  Un monologo polifonico dove i pensieri diventano un flusso di parole che tentano ostinatamente di capire il perché di un rapporto dominato dal silenzio, usato come arma di potere e di tortura psicologica. E dove infine in un crescendo incalzante emerge il carattere tutt’altro che “mite” della giovane donna. “A volte sentivo per lei una tormentosa pietà, sebbene talora mi sorridesse proprio l’idea della sua umiliazione.”

con Beatrice Visibelli  di Fëdor Dostoevskij adattamento e regia Nicola Zavagli

Prezzi:
€ 12 intero
€ 10 ridotto soci coop
€ 8 abbonamento e studenti

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Benedetta Manfriani – STORIE DI R-ESISTENZA

venerdì 3 dicembre ore 21:00

presentazione del Cd Eva

Un viaggio tra le canzoni che appartengono al patrimonio musicale popolare italiano, arricchite di sonorità contemporanee e sorprendenti. La musica è un incredibile strumento alchemico: aiuta a trasformare i brutti momenti in nuova vita, fresca e fragrante. La musica viene in nostro aiuto, non con le parole dell’onnipotenza, ma con il canto umile e autentico che prorompe dall’umano di ogni tempo e di ogni latitudine, il canto gioioso e dolente, sofferente e benedicente, che grida vendetta e loda, racconta la fatica e la passione, la morte e l’amore, il lavoro maledetto e la danza gaudente. Il canto che intreccia voci e geografie, lingue e paesaggi, epoche e memorie.
E’ di tutto questo che vogliamo dare testimonianza con il nuovo album “Eva”, legando fra loro con parole e musica le tante voci – misteriosamente affini ad onta di ogni distanza di tempo e di spazio – che, affidandosi al canto, hanno saputo resistere. E ci invitano, oggi, a fare altrettanto.

Concept e voce Benedetta Manfriani, Chitarra e percussioni Sandro Bertieri,Sax e tampura Roberto Laneri, Elettronica Agnese Banti.

Prezzi:
€ 12 intero
€ 10 ridotto soci coop
€ 8 abbonamento e studenti

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MAGGIO METROPOLITANO – LA STAGIONE DEI FIORI

domenica 5 dicembre ore 15:00

Una piccola Bohème per grandi sognatori

Dalla Boheme di  Puccini

La bohème, il racconto di un amore. Un amore di ragazzi, non quello incorniciato dall’oro e dalle luci di un palazzo principesco, quanto quello semplice e comune di due giovani che durante una notte illuminata da una luna enorme, che esiste solo nelle favole o negli spariti musicali, si innamorano l’uno dell’altra, ma forse si innamorano dell’amore. Una chiave, una porta, una candela, piccole cose per un amore immenso fragile come le rose di Mimi e gelido come l’inverno di una Parigi disegnata da un pittore. Debussy amava dire che nessuno aveva saputo ritrarre così bene Parigi come Puccini, che pure non c’era mai stato. E Puccini era così: passione e sentimento erano la sua ispirazione, la sua dannazione, la sua musica. Un’opera malinconica e preziosa, ma anche ironica e piena di verve con un Puccini che forse è Rodolfo ma che è anche Marcello, Colline e Shaunard, suoi compagni di una bohème fanfarona e insolente, vissuta davvero dal giovane Giacomo quando, poco più che ragazzo, comincia a muovere i primi passi nel grande mondo dell’opera. E intorno a tutto c’è l’amore: in ogni spiraglio di quest’opera c’è l’amore. Un amore di ragazzi, appassionati ma smarriti, soli e pieni di sogni, ingenui e alle volte incapaci di capire la realtà. La bohème è l’opera della gioventù, l’opera della “bella età d’inganni e d’utopie”, nella quale “si crede, si spera e tutto bello appare”; forse il suo fascino immortale, il suo significato più profondo, è tutto in questo verso che dà voce alla perdita dell’ingenuità della gioventù, alla consapevolezza del passare del tempo che porta con sé inevitabilmente affanni e dolori. Ed è questo forse l’intento profondo dello spettacolo che si propone: portare in scena un’opera sulla gioventù, proponendola proprio ai più giovani, ai quali vorremmo affidare il compito di rinverdire le speranze e di raccontarci ancora quanto sia bello e giusto inseguire i propri sogni e tentare per quanto è possibile di farli divenire realtà.

MAGGIO MUSICALE FIORENTINO- VENTI LUCENTI

Spettacolo a ingresso libero

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LE RAGAZZE DI SAN FREDIANO

Sabato 11 dicembre ore 21:00

Tra i più noti romanzi di Vasco Pratolini, Le ragazze di San Frediano sono una sorta di favola moderna, le cui vicende si snodano tra piazza del Carmine, Piazza Pitti, le Cascine, S. Croce, Cestello, Ponte alla Carraia, via della Vigna, porta S. Frediano, via Pisana, borgo Stella, via del Leone, via del Campuccio, piazza Piattellina, via Maggio…Un affresco cinematografico di un quartiere di una città che diventa il vero protagonista del racconto. Le ragazze a cui Pratolini dedica il romanzo sono un gruppo di giovani donne che decidono una beffa ai danni del rubacuori del quartiere, in un’epoca in cui ribellarsi ai soprusi degli uomini era davvero difficile. Ed è proprio da questo spirito e da questo titolo così evocativo che le tre artiste fiorentine, Anna Meacci, Daniela Morozzi e Chiara Riondino, hanno deciso di ripartire, per un omaggio alla città e all’universo femminile che, pur tra pregi e difetti, ha sempre capacità di trovare strade nuove anche nei momenti più complicati. L’idea dello spettacolo nasce proprio nel periodo della chiusura dei teatri, momento in cui le tre hanno ideato una vera e propria tournée di fronte ai teatri che ha subito suscitato l’interesse del pubblico.

con Anna Meacci,  Daniela Morozzi, Chiara Riondino

Prezzi:
€ 14 intero
€ 12 ridotto soci coop
€ 8 abbonamento e studenti

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Pupi di Stac – GIOVANNIN SENZA PAURA

domenica 12 dicembre ore 16:30

La storia narra di Giovannino, non ancora “senza paura”, che deve fronteggiare la minacciosa Capra Ferrata. Una buffa cantante lirica e un goffo guardiacaccia si propongono a turno per aiutare il bambino impaurito, in cambio di regali, ma scappano terrorizzati. Un uccellino, disinteressato e generoso, fa fuggire il brutto animale rispondendogli per le rime. Giovannino impara così a distinguere i pericoli reali da quelli immaginari: è pronto per l’avventura. In cerca di fortuna e ormai “senza paura” può affrontare, tranquillo e determinato, gli spaventosi ospiti del Palazzo misterioso fino a diventarne il padrone. Tra i diversi finali che le versioni della fiaba, nella citata letteratura, ci presentano, è qui stato scelto, neanche a farlo apposta, il più lieto!
Lo spettacolo offre lo spunto per una riflessione sulle paure e spauracchi dell’infanzia, incoraggiando i bambini ad identificarli, esprimerli ad alta voce e superarli. Parallelamente mette in scena vari tipi di personaggi ipocriti e falsamente gentili dietro ai quali si celano le vere insidie da cui guardarsi.

Prezzi:
€ 7 adulti
€ 5 bambini

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Kaos Balletto di Firenze – LA DIVINA COMMEDIA

sabato 18 dicembre ore 21:00

Tre coreografi Francesco Mangiapane, Kristian Cellini e Roberto Sartori si lasciano ispirare dall’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso danteschi sfruttando e ricomponendo le oniriche visioni che l’immensa opera regala. E se questi tre non luoghi fossero nel tempo e non nello spazio? Se osservando Inferno, Purgatorio e Paradiso pensassimo a passato presente e futuro? Allora l’Inferno diventerebbe un trascorso da dimenticare carico di errori, colpe… qualcosa da non ripetere. Il Purgatorio la rappresentazione dei nostri sforzi attuali per modificare noi stessi, una “palestra dell’anima e del corpo” dove guadagnare un futuro migliore, un futuro che speriamo sia idilliaco, un futuro che faccia da stella cometa e chi dia speranza e forza… un Paradiso! .

COREOGRAFIE /Francesco Mangiapane /Kristian Cellini /Roberto Sartori .LIGHTING DESIGN /Giacomo Ungari .MUSICHE /musiche originali di Stefano Simmaco /AA.VV. .MAÎTRE DE BALLET /Katiuscia Bozza .ASSISTENTE ALLE COREOGRAFIE /Chiara Prina .COSTUMI /Riccardo Occhipinti

Prezzi:
€ 12 intero
€ 10 ridotto soci coop
€ 8 abbonamento e studenti

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domenica 19 dicembre ore 16,30

PIETRA PANE E IL MONDO CHE C’E’

Letture animate e presentazione libro ragazzi Simona Baldanzi. Pietra Pane è una bambina dal carattere forte come la pietra e morbido come il pane. A differenza di Peter Pan, è piena di curiosità verso il mondo e vuole crescere in fretta. Affida alla corrente del fiume le sue domande sul mondo e sul padre che non ha mai conosciuto. A bordo del “veligibile ecologico” guidato dal coraggioso Capitan Barat compirà un viaggio avventuroso in compagnia di pirati strampalati, insetti e api, e di un merlo prodigioso. Pietra Pane è una favola contro l’ingiustizia, lo sfruttamento per il profitto, la paura del diverso. E contro tutte le guerre. È dedicata agli “Ultimi della Terra”.

Spettacolo a ingresso libero

info e prenotazioni: teatrocorsini@gmail.com / 055841237

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Abbonamento 7 spettacoli a 60 €

Carnet 5 spettacoli a scelta a 50 €