Alfonso Castaldi Pristol Hotel

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ALFONSO CASTALDI_PRISTOL HOTEL_-2

regia Riccardo Rombi
assistente alla regia Ulpia Marcela Popa

con Giorgia Calandrini
e l’ensemble musicale dei Camillocromo

Gabriele Stoppa benjo e percussioni
Francesco Masi tromba
Iacopo Rugiadi clarinetto

suono Martino Lega
luci Siani Bruchi

Dopo la fortunata esperienza dei “I Musicanti di Brema” la decennale collaborazione con l’ensemble musicale dei Camillocromo si rinnova dando vita ad una nuova sfida di teatro comico-musicale rivolta ad un’ampia fascia di pubblico: nasce così “Alfonso Castaldi Pristol Hotel”
Uno spettacolo in equilibrio tra musica, teatro, ironia e divertimento; un gioco che alterna sottili rimandi al mondo della musica, riflessioni sul ruolo dell’arte nelle nostre vite, a momenti di scanzonata follia e dirompente comicità.

Lo spettacolo prende il titolo dal nome di un compositore italiano costretto a emigrare ai primi del ‘900 in Romania, senza più far ritorno nel nostro paese, una sorta di antesignano delle fughe dei cervelli dei nostri giorni.  Al compositore è dedicata una casa di cura in cui sono tenuti segregati alcuni musicisti, colpevoli di essere ossessionati dalla ricerca del motivo musicale perfetto. La cura “disintossicante” consiste nella sottrazione dei loro strumenti.
Ciò nonostante trovano comunque il modo di suonare la loro musica, adattando oggetti impropri ad emettere suoni. Così una stampella diventa un clarinetto, un palloncino, corde da pizzicare, addobbi dell’albero di Natale, note da suonare, contenitori vari, strumenti da percussione.  Sotto lo sguardo vigile di una maldisposta infermiera che vigila sulle ferree regole del loro soggiorno e grazie agli interventi di altri ospiti della casa di cura, i tre decidono di tentare la fuga per riappropriarsi della loro arte e della libertà