
Il teatro Corsini di Barberino di Mugello è da sempre un luogo speciale: la gestione Catalyst lo ha reso uno spazio vivace e intellettualmente provocatorio in cui le storie prendono vita e diventano occasioni di riflessione e confronto, in cui ogni spettacolo, ogni iniziativa, ogni laboratorio offrono l’opportunità di guardare il mondo da prospettive nuove, riconoscersi negli altri, interrogarsi sul presente e immaginare un futuro diverso. La nostra stagione teatrale non è un «elenco» di proposte, magari con qualche nome di spicco su cui far leva, ma un ragionato e articolato programma che tiene conto delle urgenze, delle problematiche, dei bisogni che oggi riguardano il nostro vivere. Perciò dedicare questa stagione teatrale alle donne significa compiere una scelta culturale importante, ma anche un gesto dal forte valore sociale e civile per combattere il divario di genere e parlare dei tanti femminicidi e delle violenze quotidiane sulle donne rendendo loro la dignità del ricordo attraverso la denuncia e la protesta. Perché parlare di donne non significa parlare soltanto di una parte della società. Significa parlare di tutti noi, delle relazioni che costruiamo, dei valori in cui crediamo e della società che vogliamo lasciare alle nuove generazioni. Parlare di donne non è una questione femminile ma democratica. Il nostro teatro, che col suo programma supera la barriera dei teatri tradizionali riservati a un pubblico ristretto, è uno strumento di crescita della comunità perché fondato sul dialogo civile. In tal senso il Corsini è un teatro democratico.
Anna Nuti
Assessora alla Cultura e Pubblica Istruzione
Comune di Barberino di Mugello
Dall’altra prospettiva
Continuiamo a investire sulla forza della nuova drammaturgia e sulla potenza delle visioni artistiche che mettono al centro il tempo presente, le urgenze
sociali, le contraddizioni del nostro vivere e il bisogno di compagnie e artisti che scelgono il teatro come spazio necessario di comunicazione.
Una stagione attraversata da molte voci femminili. Non per farne una questione di genere, né per stabilire appartenenze o contrapposizioni, ma per
offrire un’altra prospettiva. In un mondo compresso tra conflitti di nazioni e individui, mentre l’ambiente sembra sul punto di esplodere, sentiamo la necessità di cambiare punto di osservazione e di tornare all’archetipo del femminile. Un femminile che non appartiene esclusivamente alle donne, ma che vive in ciascuno di noi: principio di ascolto, accoglienza, cura, relazione e generazione. Una forza capace di opporre alla sopraffazione la responsabilità, alla separazione l’interdipendenza, alla distruzione la possibilità di ricomporre e rigenerare. Le artiste e gli artisti presenti in questa stagione non rappresentano una categoria: portano visioni, poetiche e linguaggi differenti. Attraverso le loro voci proviamo a guardare il presente da un’altra prospettiva, nella convinzione che il teatro possa ancora aprire possibilità, mettere in discussione ciò che sembra inevitabile e ricordarci che un altro modo di abitare il mondo è possibile.
Emilia Paternostro e Riccardo Rombi
compagnia Catalyst
direzione artistica Teatro Corsini
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SERALE
venerdì 30 ottobre ore 21
E LASCIATEMI DIVERTIRE!
Un omaggio a Paolo Poli
di e con Maria Cassi e Leonardo Brizzi
produzione Teatro Popolare d’Arte / Giallomare Minimal Teatro
Nel decennale della scomparsa di Paolo Poli E lasciatemi divertire! è un omaggio vivo al suo teatro libero, elegante e irriverente. Musica e poesia si intrecciano in un varietà contemporaneo dove la poesia diventa gioco, la musica diventa comicità, l’assurdo diventa libertà. Ispirato a Soirée Satie e arricchito da testi di Aldo Palazzeschi, lo spettacolo è brillante, raffinato, giocoso. Maria Cassi e Leonardo Brizzi sono una formazione storica del teatro comico-musicale italiano. Cassi, per ironia, trasformismo e musicalità, è considerata una erede ideale dello spirito teatrale di Paolo Poli.

venerdì 20 novembre ore 21
PICCOLA ILIADE
Diario calcistico del ’97/’98
Teatro Libero Palermo
Un racconto di formazione che intreccia memoria privata, mito e passione sportiva. Una donna torna nella casa della propria infanzia, ormai vuota e prossima a essere venduta. Tra vecchie cassette, diari e oggetti dimenticati, riaffiora il ricordo di un anno per lei decisivo: la stagione calcistica 1997/1998, l’arrivo di Ronaldo all’Inter e l’attesa di una felicità che sembrava possibile. Attraverso gli occhi di una bambina palermitana, il campionato diventa una moderna guerra epica e i calciatori assumono i tratti degli eroi dell’Iliade. Le imprese sportive si intrecciano ai primi turbamenti della crescita, alle amicizie, ai sogni, alle scoperte dolorose che segnano il passaggio dall’infanzia all’età adulta. Con ironia, tenerezza e poesia, lo spettacolo riflette sul rapporto tra memoria e perdita, sulla forza dei legami familiari e sul bisogno di salvare almeno un frammento del passato prima che il tempo lo porti via, come il vento che disperde le foglie cantate da Omero.
di e con Valeria La Bua
regia, spazio scenico e montaggio video Chiara Callegari
audio Giuliano Cannioto
luci Giuliano Cannioto e Chiara Callegari
costumi e attrezzeria Fabrizio Buttiglieri
voci fuori campo Marta Saputo, Patrizia Sansica e Davide A. Toscano

mercoledì 25 novembre ore 21
Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne
RICORDATEMI COME VI PARE
spettacolo ispirato a Ricordatemi come vi pare di Michela Murgia
(ed. Mondadori) in accordo con Viva Agenzia letteraria
Corvino / Centro Teatrale Bresciano
Questo è il più bell’invito che potevamo ricevere. Ricordare Michela Murgia come ci pare. Ma è più sincero dire che lo faremo come ci viene, con ciò che conosciamo, al meglio che possiamo. Impossibile fare altrimenti visto che ognuno vede il mondo con i suoi occhi ed è quindi editor dei propri ricordi. Scegliamo il teatro, come luogo e come mezzo. Il posto dove lo spirito di contraddizione e la capacità critica si possono allenare. Abbiamo ideato questo spettacolo in due ed è in due che ve lo racconteremo.
«Ero amica di Michela. Ogni pensiero, ogni gesto, ogni parola di questo spettacolo nasce dall’amore e dalla gratitudine per lei, dalla necessità di continuare a far vivere la sua voce, le sue idee, il suo coraggio. Ma non è solo memoria, è azione, è scelta di campo, è resistenza. Non solo per ricordare ma per fare.»
—Valentina Melis
di e con Marta Dalla Via e Valentina Melis
scena, oggetti e costumi Olivia Spinelli
luci Stefano Delle piane

venerdì 4 dicembre ore 21
LE DONNE CHE AMANO MUOIONO
Zona Crepuscolare
Uno spettacolo documentario attraverso lo sguardo di una giovane attrice sul tema della violenza di genere. Lo spettacolo si struttura attorno a tre monologhi centrali, corrispondenti ad altrettanti quadri e personaggi: ogni quadro porta in scena una lettura diversa della discriminazione di genere, attraverso il racconto della vita di donne immaginarie, nate a partire da testimonianze raccolte in fase di studio e ricerca. Canzoni, coreografie e poesie fanno da cornice ai tre monologhi. A dividere scenicamente i tre episodi, proiezioni video che raccontano la testimonianza diretta di giovani tredici donne che si sono rese disponibili a partecipare a interviste raccolte in fase di progettazione e creazione dello spettacolo…
di e con Claudia Allodi
con la partecipazione di Vieri Raddi (voce registrata)
arrangiamento musicale Tommaso Nannucci
coreografie Maria Gambioli

venerdì 11 dicembre ore 21
nell’ambito di POIETICA
PINOCCHIO
un bambino come tutti gli altri
Factory Compagnia Transadriatica – Accademia Perduta /
Romagna Teatri – Fondazione TRG
A duecento anni dalla nascita di Collodi una versione che ci invita a riconsiderare cosa significhi normalità e cosa significhi davvero crescere. Tonio De Nitto porta in scena il capolavoro Pinocchio, in una riscrittura a quattro mani con Fabrizio Tana, attore e autore con sindrome di Down, per indagare e forse confutare, con dolcezza e profondità, il tema del desiderio di essere come gli altri. Cosa vuol dire essere un bambino come tutti gli altri? Se a porsi questa domanda è il Pinocchio portato in scena da un attore con la sindrome di Down, allora la storia che conosciamo potrebbe prendere una piega diversa. Pinocchio è energia pura, irrefrenabile, curiosa, disobbediente, ma con un grande cuore. Il suo è un viaggio di crescita e consapevolezza, una corsa verso l’autonomia. Sì, è proprio questo il desiderio più profondo del nostro Pinocchio/Fabrizio, diventare autonomo, crescere, scegliere da solo chi essere.
uno spettacolo di Tonio De Nitto
con Antonio Guadalupi, Luca Pastore, Benedetta Pati, Fabrizio Tana
drammaturgia Tonio De Nitto e Fabrizio Tana
musiche originali Paolo Coletta
scene Iole Cilento
costumi Lapi Lou

venerdì 18 dicembre ore 21
LAVORO DA MORIRE
di e con Riccardo Rombi
Compagnia Catalyst
Pasolini li chiamava omicidi bianchi. Oggi l’ipocrisia delle cronache li fa scivolare sotto il termine generico di “morti bianche”, morti senza colpevoli.
Ma scorrendo il resoconto quotidiano delle morti sul lavoro si ha la sensazione di leggere dispacci di guerre lontane e troppo spesso dimenticate. Mario, 30 anni passati nel reparto vernici di una fabbrica di automobili. I ricordi a colori di un’infanzia in periferia, la vita in fabbrica e l’incontro con Maria; l’amore incondizionato per lei e quello stentato per la lettura a cui lei lo avvia. Lo
spettacolo non fotografa l’istante drammatico della morte sul lavoro ma ripercorre, scatto dopo scatto, una vita intera, con il suo carico ingombrante di ricordi, affetti, immagini che si perdono in un attimo di distrazione fatale.
Una storia che rivendica con la leggerezza di un racconto a tratti ironico, il Lavoro come diritto e come mezzo di sopravvivenza; difficile da garantire e da sostenere quando la morte sul lavoro diventa la regola a cui ci si abitua e non l’eccezione contro la quale combattere.

giovedì 31 dicembre ore 22
LA BURLA
commedia circense
Madame Rebiné
Tra comicità e poesia per aprire al nuovo anno. All’interno di un negozio di giocattoli, tre vecchi gestori si scontrano con il problema del calo degli incassi, della poca affluenza e dei cambiamenti, troppo veloci per le loro gambe stanche. La Burla non è solo un’attività che cede il passo alle multinazionali ma è il sogno di tre amici, il loro mondo, la loro vita a confronto con quel vento forte che chiude i battenti. Una storia semplice, poetica e divertente raccontata attraverso la magia del circo, che trova il suo habitat naturale nel gioco e nella fragilità della vita. Uno spettacolo di circo contemporaneo il cui racconto verrà reso attraverso tecniche non verbali quali la manipolazione d’oggetto, gli hula hoop, il trapezio fisso, la bici acrobatica e il teatro d’ombra. Il tutto accompagnato da momenti d’interazione clownesca e tanta magia.
di e con Andrea Brunetto, Max Pederzoli e Alessio Pollutri
regia Andrea Fidelio
occhio esterno Mario Gumina
costumi e scenografie Elettra Del Mistro
effetti magici Luca Mercatelli / Creativity LAB

sabato 16 gennaio ore 21
MARYLIN
oltre il sorriso
Lyric Dance Company
Quando si pensa a Marilyn, ci sono due immagini che immediatamente ci vengono alla mente. Una ragazza giovane che ride correndo sulla spiaggia. Una donna sofisticata e bellissima, desiderata da uomini potenti. Intelligente, anticonformista e vitale, Marilyn ha capito presto che le serviva una maschera efficace per poter sopravvivere in un mondo che non era pronto ad accettarla per se stessa e l’ha trasformata in un’armatura apparentemente senza vulnerabilità: diva capricciosa, svampita senza pensieri, materiale duttile nelle mani dei registi. La sua umanità relegata nel profondo, in attesa di pochi momenti di intimità nel buio. Icona assoluta della femminilità e della sensualità femminile, oggetto del desiderio di tutti: per le donne, un modello da imitare e a cui ispirarsi, irraggiungibile; per gli uomini, la perfezione del desiderio e della bellezza; ugualmente irraggiungibile. Il dramma esistenziale della sua vita è rimasto impalpabile, ai margini, tra le luci e le ombre del set, in quello spazio buio tra le quinte e il palco, dove si consuma la vita di chi fa dello spettacolo il proprio mestiere, impersonando molte vite, ma dimenticandosi spesso di vivere davvero la propria.
coreografia e regia Alberto Canestro
adattamenti musicali e composizioni originali Pierfrancesco Nannoni

venerdì 29 gennaio ore 21
NEL BLU
avere tra le braccia tanta felicità
Permar Compagnia Mario Perrotta Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
PREMIO UBU 2025 – Migliore Progetto Sonoro
C’è stato un momento in cui il nostro paese è apparso felice. Sono gli anni a cavallo del 1958, subito prima e subito dopo l’inizio del boom economico. La gente era, o sembrava, felice, carica di futuro negli occhi. Se c’è un uomo che incarna tutto questo e rappresenta appieno quegli anni, quest’uomo è Domenico Modugno. Con una sola canzone rende l’intero occidente felice di
esistere. Eppure lui sapeva di lavorare sull’effimero, sull’impalpabile ma, nonostante tutto, si ostinava a crederci. E lo fa con ostinazione, con tormento interiore. Nel blu è il racconto intimo di un uomo di una terra dimenticata da Dio – quella Puglia che sarebbe rimasta alla periferia del regno ancora per decenni, almeno fino a quando anche io la lasciai per cercare una vita artistica altrove – che parte all’avventura per “fare l’attore” e si ritrova, dopo pochi anni, a insegnare a tutto il mondo a “volare”: apre la bocca e trascina via con un urlo irrefrenabile ogni residuo fosco del dopoguerra. Proverò adaccostare la sua storia con tutta la cura possibile, per non tradire un uomo della mia terra, per non tradire la mia terra stessa.
uno spettacolo di e con Mario Perrotta
collaborazione alla regia Paola Roscioli
musiche Domenico Modugno
arrangiamenti ed ensemble Vanni Crociani, Massimo Marches Giuseppe Franchellucci, Mario Perrotta

venerdì 12 e sabato 13 febbraio ore 21
prima nazionale
ODISSEA
di città, uomini e menti
Compagnia Catalyst
Un viaggio contemporaneo dentro il grande poema omerico, senza variarne la struttura ma rendendo il mito uno strumento per interrogare il presente. Non soltanto il racconto di imprese e di un ritorno, ma una lente attraverso cui osservare alcune delle esperienze fondamentali dell’essere umano: la perdita, la guerra, l’incontro con l’altro, l’amore, la seduzione, il desiderio, l’erranza e l’irreversibilità del tempo.
«Il viaggio di Ulisse continua a parlarci perché attraversa esperienze profondamente umane. Affrontiamo l’Odissea diventa così una domanda rivolta al presente: come guardiamo l’altro? Cosa siamo disposti a perdere per conoscere? Cosa accade quando il desiderio diventa una trappola? E cosa significa davvero tornare, quando il tempo ha trasformato noi e ciò che amiamo?»
—Riccardo Rombi
adattamento e regia Riccardo Rombi
con Giorgia Calandrini, Vincenzo De Caro, Francesco Dendi, Guido Targetti, Dafne Tinti
musiche dal vivo Gabriele Savarese
danza Valentina Sechi
voce Benedetta Manfriani

venerdì 26 febbraio ore 21
LUI, ENRICO
Archètipo ETS – Catalyst
Due vite che scorrono come binari paralleli. Da un lato un uomo che ha portato sulle spalle il peso della storia, dall’altro un padre che ha scelto di vivere ogni giorno dentro l’impegno e la passione. Diversi nei percorsi, simili nel respiro profondo di un ideale: credere che un mondo più giusto fosse possibile. Questo monologo è il racconto di quel sogno condiviso, di un cammino fatto di speranze, di lotte e di utopie che ancora oggi sanno parlare al cuore. Partendo da una storia personale, il racconto attraversa la storia politica e sociale dell’Italia del secondo Novecento e restituisce un clima, un sentire collettivo, un modo di intendere la politica come responsabilità, etica e comunità. Non si tratta di ricostruire nostalgicamente un passato, ma di utilizzare la memoria come strumento per interrogare il presente: il significato della politica, della responsabilità individuale, della partecipazione e della possibilità di costruire una comunità.
di e con Anna Meacci
drammaturgia Anna Meacci
regia Simona Arrighi
assistente alla regia Angelo Castaldo

sabato 6 marzo ore 21
Nell’ambito di POIETICA
THONY e I SOLISTI DELL’ORCHESTRA MULTIETNICA DI AREZZO
STORIE DELLA BUONANOTTE PER BAMBINE RIBELLI
tratto da Good Night Stories for Rebel Girls di Elena Favilli e Francesca Cavallo. Il bestseller mondiale di Rebel Girls (pubblicato da Mondadori libri S.p.A.), ristampato con il permesso delle autrici. Copyright 2016 Rebel Girls, Inc.
Argot Produzioni e Officine della Cultura
in collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito
C’era una volta… una principessa? Macché! C’era una volta una bambina che voleva andare su Marte. Ce n’era un’altra che diventò la più forte tennista al mondo e un’altra ancora che scoprì la metamorfosi delle farfalle. Scienziate, pittrici, astronaute, sollevatrici di pesi, musiciste, giudici, chef… esempi di coraggio, determinazione e generosità per chiunque voglia realizzare i propri sogni. L’attrice e cantautrice Thony, accompagnata da I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, interpreta le straordinarie donne descritte dai volumi Storie della buonanotte per bambine ribelli che con oltre un milione di copie vendute in tutto il mondo, sono diventati un movimento globale e un simbolo di libertà. Da sempre cantautrice, Thony è arrivata al cinema nel 2013 come protagonista di Tutti i santi giorni di Paolo Virzì, componendo anche la colonna sonora e vincendo numerosi premi. Con una carriera in continuo movimento tra musica e grande e piccolo schermo, questa volta porta in scena le storie di donne e bambine di tutto il mondo.
regia Francesco Frangipane

giovedì 11 marzo ore 21
BOVARY
da Madame Bovary di Gustave Flaubert
Manifatture Teatrali Milanesi
Una drammaturgia originale ispirata al noto romanzo di Flaubert. Dopo Le notti bianche, Stefano Cordella ed Elena Patacchini portano in scena un altro amore inquieto e struggente. Emma Bovary non riesce ad accettare la mediocrità da cui è circondata. Vive intensamente il conflitto tra le infinite sfumature dell’ideale e la delusione del reale. Soffre nel vedere le sue aspettative tradite, è inquieta in ogni ambito della sua vita. Nel matrimonio, nel lavoro, nelle relazioni. La sua esistenza è un continuo trasloco da uno spazio del desiderio all’altro. La felicità sembra essere lì, a un passo. Ma non è mai abbastanza. Lo spettacolo si concentra sulla relazione tra Emma e Charles Bovary. Sono scene di un matrimonio, brevi squarci sul loro amore sempre in discussione, sempre alla prova. Bovary racconta questo spazio instabile, sempre in trasformazione, che sfuma non appena sembra aver raggiunto una forma.
ideazione e regia Stefano Cordella
drammaturgia Elena C. Patacchini
con Pietro De Pascalis e Anahì Traversi
scene Marco Muzzolon
costumi Giulia Giovanelli
disegno luci Fulvio Melli
progetto sonoro Gianluca Agostini

domenica 21 marzo ore 18
LO SCIOPERO DELLE BAMBINE
l’eroicomica impresa del 1902
PEM Habitat Teatrali e Anna Marcato con il sostegno di
Fondazione Trivulzio di Melzo
Una narrazione arguta e ironica per ricordare una protesta che ha cambiato la consapevolezza collettiva del lavoro femminile e infantile. Giugno 1902. Il centro di Milano è attraversato da un corteo di giovanissime apprendiste-sarte che marcia verso la Camera del Lavoro. Sono le cosiddette “piscinine”, che in dialetto meneghino significa, appunto, “piccoline”. Sono tutte bambine, hanno tra i sei e i tredici anni, lavorano in ambienti insalubri e senza diritti, sfruttate e sottopagate, eppure trovano la forza di scioperare e, per cinque giorni, fermano l’industria della moda della città. La loro protesta attira attenzione e curiosità, scherno da parte dei giornali e dei padroni, sostegno da parte di intellettuali socialiste e femministe, come Anna Kuliscioff.
con Rita Pelusio e Rossana Mola
regia Enrico Messina
testi e drammaturgia Domenico Ferrari, Rita Pelusio ed Enrico Messina
cura del suono Luca De Marinis
luci e musiche Enrico Messina
scene Simone Fersino

venerdì 2 aprile ore 21
MIO PADRE È SYLVESTER STALLONE
Creazione collettiva di Compagnia A.D.D.A.
On STAGE
La vita di Riccardo Niccolini è come un film: nasce a Livorno, fine anni ’50, a 6 anni incontra il padre in manicomio, che delirando gli urla «Tu non esisti!», cresce fra bulli e lavoretti in un quartiere popolare, a 14 anni entra per la prima volta in una palestra e conosce la lotta libera, trova una casa per la sua rabbia e dà il via alla sua carriera, pochi anni dopo è a Mosca, alle Olimpiadi del 1980. A 23 anni il mondo è suo, è già classificato per le prossime Olimpiadi: Los Angeles 1984. Un grave incidente cambia il corso della sua vita. Non sempre le cose vanno secondo i nostri piani. Come in tutti i migliori film però, dopo ogni sconfitta c’è una rivincita. Riccardo si dà al braccio di ferro e vince tornei su tornei, diventa l’uomo più forte d’Italia e viene intervistato da giornali e tv, vola a Las Vegas per girare Over the Top insieme a Stallone, apre una palestra, mette su famiglia e oggi nonostante tutto la lotta fa ancora parte della sua vita. Suo figlio, Davide, fa l’attore. Ha studiato a Genova e conosce a menadito la storia di suo padre, sa raccontarla in ogni modo e oggi ha deciso di metterla in scena.
con Davide Niccolini
regia Matteo Ceccantini
drammaturgia Leonardo Ceccanti

Al TEATRO METASTASIO DI PRATO
Evento per gli abbonati
domenica 4 aprile ore 16,30
il Corsini ha un palco a Prato
L’ANGELO DEL FOCOLARE
Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Châteauvallon-Liberté Scène Nationale, Les Célestins Théâtre de Lyon, Comédie de Clermont-Ferrand, La Scène
Nationale d’ALBI-Tarn, Le Cratère, Scène Nationale d’Alès en Cévennes, L’Estive, scène nationale de Foix et de l’Ariège, Théâtre + Cinéma Scène nationale Grand Narbonne, Théâtre de l’Archipel, scène nationale de Perpignan, Théâtre Molière, Sète – Scène Nationale Archipel de Thau, Le Parvis, scène nationale de Tarbes Pyrénées, Compagnia Sud Costa Occidentale / Carnezzeria
Attraverso una lente cruda e poetica tipica della poetica di Emma Dante, L’angelo del focolare indaga la condizione femminile nel contesto familiare mettendo in scena l’atroce ritualità di un femminicidio. Ogni sera il marito spacca la testa alla moglie, ma ogni mattina lei si rialza per pulire, cucinare, accudire e subire la violenza e l’indifferenza di chi la circonda. Incarnando l’immagine grottesca dell’angelo del focolare, la donna è costretta a rivivere la stessa routine, occupandosi della casa, del figlio, del marito e dell’anziana suocera, come in un girone dell’inferno in cui la pena non si estingue mai. L’angelo del focolare prova a volare, ma gli è concessa soltanto l’intenzione del volo.
testo e regia di Emma Dante
con David Leone, Giuditta Perriera, Ivano Picciallo, Leonarda Saffi
scene e costumi Emma Dante
luci Cristian Zucaro
venerdì 9 aprile ore 21
A VOLO D’ANGELO
Binario Vivo – Teatro Nuovo di Pisa
On STAGE
nell’ambito di POIETICA
Premio Eolo Award 2026 per il miglior spettacolo dedicato agli adolescenti. Vincitore Premio In-Box 2026 FringeMI Festival 2025, premio del pubblico
Lo spettacolo nasce da mesi trascorsi in Bosnia Erzegovina. Il personaggio protagonista è un collettore di racconti, interviste, cevapi mangiati e sigarette fumate insieme a abitanti di Mostar, Sarajevo e Srebrenica. Questo lavoro racconta di una guerra e di un dopoguerra, una storia avvenuta a pochi passi da noi, della quale iniziamo già a sapere molto poco. Crazy Bosnian guy è una guida turistica e ci accompagna per le strade della sua città, Mostar, nel sud della Bosnia Erzegovina. È un personaggio loquace, sopra le righe: il suo soprannome, se l’è guadagnato sul campo. Mentre il tour procede, veniamo risucchiati nel turbine dei ricordi. Crazy Bosnian guy negli anni Novanta era un ventenne: la guerra nei Balcani è viva nella sua memoria.
testo e regia Federica Cottini
con Michelangelo Canzi
scene Mattia Franco, Alice Capoani
costumi Nunzia Lazzaro, Fabiola Soldano
luci Paolo Latini, Simona Ornaghi

venerdì 16 aprile ore 21
NESSUN ELENCO DI COSE STORTE
Atto Due
On STAGE
La trama prende il via all’indomani di una generica tragedia (un disastro aereo, un terremoto o un naufragio). Attorno al luogo della disgrazia si attiva una frenetica attività di ricerca e identificazione. Lo spettacolo non si focalizza
sulla cronaca dell’evento, ma si sviluppa come un vero e proprio “giallo dell’anima”. Attraverso un meccanismo di gioco, si esplora il bisogno umano e istituzionale di dare un nome ai corpi per “uccidere la morte”, restituendo un’identità e una dignità a chi non c’è più.
testo e regia Oscar De Summa
con Sandra Garuglieri
disegno luci Matteo Gozzi

venerdì 23 aprile ore 21
THE BEAT OF FREEDOM
La Resistenza a fumetti tratto dal libro Io sono l’ultimo. Lettere di partigiani italiani
Dieci disegni, dieci opere uniche realizzate per ogni replica davanti agli occhi del pubblico le tavole evocano i paesaggi, mentre la lettura segue un accompagnamento musicale inaspettatamente rock. «La libertà come pulsazione, come battito che scuote. Un ritmo nuovo, che sconvolge, parla di giovinezza e ribellione. Una metafora dirompente e che mi ha guidata nella scelta di intrecciare le voci dei partigiani a quelle di Patti Smith, Lou Reed, Alanis Morissette, Green Day in una partitura musicale che tenta di scavalcare i confini della storia e unire tre generazioni. Perché i partigiani, prima di tutto, erano giovani. Si innamoravano, scoprivano di avere paura e coraggio. Lo spettacolo cerca di restituire ai ragazzi e alle ragazze di oggi lo spirito di questo racconto corale sul sogno rock di un Paese di persone uguali nei diritti e libere.»
a cura di Giacomo Papi, Stefano Faure e Andrea Liparoto
di e con Marta Cuscunà
illustrazioni live Fabio Babich
assistente alla realizzazione Marco Rogante
cura e promozione Etnorama

venerdì 7 maggio ore 21
RICCARDO III
quasi un’orazione civile
Lo Stanzone delle Apparizioni / Catalyst
«Com’è possibile che un intero paese cada nelle mani di un tiranno? Com’è possibile che un personaggio come Riccardo III salga al trono? Esiste un modo, si domanda Shakespeare, per fermare lo slittamento verso un governo illegale e arbitrario prima che sia troppo tardi, un mezzo efficace per impedire la catastrofe civile?»
Riccardo III è il tiranno per antonomasia: odia la legge che lo intralcia, disprezza il bene pubblico, è prepotente, rabbioso, collerico, misogino, bugiardo, mistificatore. È un personaggio di sconvolgente attualità: se in Shakespeare i dittatori finiscono sempre per soccombere, soffocati da un disperato residuo di umanità, nel dramma politico mondiale di oggi ogni previsione appare più incerta. La scena si fa dunque atto pubblico e voce collettiva, nella convinzione che ogni possibilità di riscatto passi dall’impegno diretto di noi cittadine e cittadini, dalla nostra capacità di prendere posizione.
di e con Daniela Morozzi e Stefano Cocco Cantini
collaborazione drammaturgica Danilo Conte
musiche originali Stefano Cocco Cantini
regia Matteo Marsan
video Design ValeAlbe

venerdì 13 Maggio – luogo da definire
DJ SHOW
Sotterraneo
Una performance con un obiettivo chiaro, apparentemente semplice: far ballare un pubblico dentro una drammaturgia. Una playlist di canzoni di ogni genere e epoca viene intervallata da azioni rapide, testi brevi e visioni di passaggio, con l’idea di mettere in campo un esperimento intermedio fra DJ set e teatro dove il vero spettacolo è il pubblico che danza, dove il divertimento non distrae e il pensiero non interrompe la festa La domanda diventa: si possono mixare vibrazione musicale istintiva e stimolo cognitivo complesso? Se la risposta è sì: in questo esperimento vibreremo insieme sulle note di alcuni pensieri, rovelli e ansie del nostro tempo. Se la risposta è no: beh, in questo esperimento elimineremo un po’ di tossine, lasciando
che le angosce individuali e le nevrosi collettive di questi anni scivolino a terra col sudore.
ideazione e regia Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Daniele Villa
con Sara Bonaventura, Claudio Cirri
scrittura Daniele Villa
sound design Simone Arganini, Mattia Tuliozi
luci Marco Santambrogio

INFO E PRENOTAZIONI:
tel 055 841237 | teatrocorsini@gmail.com
La Biglietteria è aperta lunedì e giovedì dalle 16:00 alle 20:00 sabato dalle 10:00 alle 13:00 e i giorni di spettacolo dalle ore 16:00
biglietti disponibili su BoxOffice e Ticketone e presso:
Biblioteca Comunale di San Piero a Sieve, Via Domenico Trifilò 2/B tel. 055 8486791
Biblioteca Comunale di Scarperia, via Trifilò tel. 055 8431603 / 055 8431630
Libreria Capitolo 7, Corso Bartolomeo Corsini tel. 353 4406628
BIGLIETTI E ABBONAMENTI:
BIGLIETTI
intero € 18 / € 16
ridotto soci Coop € 16 / € 14
RIDOTTO STUDENTI & YOUNG
intero € 8
ridotto 3-12 anni € 6
ABBONAMENTO COMPLETO
10 spettacoli e 2 a scelta
intero € 144 | ridotto soci Coop € 120
A SCELTA
5 ingressi da utilizzare previa prenotazione
intero € 65 | ridotto soci Coop € 60
CARNET “COMBO”
6 ingressi a Teatro e 6 ingressi al Cinema da utilizzare previa prenotazione
intero € 120 | ridotto soci coop € 100
UNDER 25
4 ingressi € 25