
La proposta per le nuove generazioni è un progetto organico della compagnia che propone produzioni di teatro per ragazzi, ospitalità delle più interessanti e innovative realtà italiane del settore, e percorsi di formazione realizzati sia attraverso corsi di teatro e circo per bambini, ragazzi e adolescenti, sia attraverso le numerose attività laboratoriali in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Barberino di Mugello e, negli ultimi anni, diffuse anche in altri istituti scolastici dell’area. Una vocazione e un’attenzione costante verso il pubblico più giovane, condivise con l’Amministrazione Comunale, che si traducono nella costruzione di una rete con tutti i soggetti del sistema educativo: famiglie, scuole, biblioteche, librerie e consulte dei genitori. Consideriamo il teatro per ragazzi parte integrante del welfare culturale di una comunità: uno spazio di crescita, relazione e inclusione che contribuisce al benessere individuale e collettivo e alla qualità della vita di cittadine e cittadini, piccoli e grandi.
Emilia Paternostro
Direzione e cura del progetto per Catalyst
Anna Nuti
Assessora alla Cultura e alla Pubblica Istruzione Comune di Barberino di Mugello
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sabato 24 ottobre ore 16.30
SHAKENOMENOWAYA – EVOLUTION CLOWN
Catalyst
festa di apertura
È mai esistito un clown all’epoca degli uomini cavernicoli? È vero che molti giullari sono morti perché non facevano ridere il re? E nel 1700? E nel 1900?
E oggi? Dove lavora il clown? Al circo? Festeggia i compleanni dei bambini che hanno i genitori che pagano bene? Fa i palloncini alle sagre? Ma soprattutto esistono clown intelligenti?
Gino & Giulivo non risponderanno a nessuna di queste domande ma avrebbero tanto piacere che ci pensaste bene.
Evolution Clown è uno spettacolo essenziale come l’uomo delle caverne, fragoroso come uno starnuto, virtuoso come un musicista classico e raffinato come il ruttino di un bebè. Con musichette cantate e suonate.
di e con David Bianchi e Nicanor Cancellieri (Giulivo e Gino Clown)
Musiche David Bianchi e Nicanor Cancellieri
Lo spettacolo è 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼 ed è offerto da 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗥 𝗙𝗶𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲 nell’ambito del programma “La Fondazione per Te”
Prenotazione obbligatoria su https://voucher.fondazionecrfirenze.it/buono…

domenica 8 novembre ore 16.30
I TRE PORCELLINI
Pandemonium Teatro
dai 3 anni
Tre fratellini dividono un porcile troppo stretto e decidono di costruirsi una casa… anzi, tre! Ma il lupo, goloso di salumi e fai-da-te, non ha certo buone intenzioni! Litigi, risate e colpi di scena in uno spettacolo in cui suspence e gioco si mescolano per divertire e sorprendere tutti.
di Tiziano Manzini
con Tiziano Manzini o Walter Maconi

Domenica 29 novembre ore 16.30
PETER PAN | Un sorriso… Una fata…
Teatro Blu
età consigliata dai 4 anni
Un uomo d’ affari, di nome PETER, è impegnato nella sua piccola scalata sociale.
Si sveglia la mattina di buon ora , si lava, si veste, fa colazione, corre in ufficio dove trascorre la sua giornata a ritmo accelerato fra telefonate, riunioni, corse da un piano all’ altro, calcoli, responsabilità, riepiloghi, e mille altre faccende. La sera è così stanco che non riesce a prendere sonno…..e la sveglia suona inesorabilmente ogni mattina alla stessa ora. Durante la giornata ripetitiva e il susseguirsi sempre uguale delle azioni, interviene TRILLY una bambina un po’ magica, che cerca di richiamare l’ uomo d’ affari, di fermarlo, e di toglierlo dal vortice in cui si è, suo malgrado, catapultato. Ma l’ uomo non la vuole ascoltare, la sua presenza lo infastidisce. Trilly vuole aiutare Peter, gli corre intorno, grida, lo abbraccia, salta, balla per lui, ma nessuna distrazione lo distoglie dal suo automatismo ormai patologico. Trilly non lo riconosce più e decide di andarsene, vuole ritornare nella sua isola: l’ Isolachenoncè. Nel ricordarla incomincia a poco a poco a darle forma e tenta di trascinare Peter in questo suo gioco: riemergono così dalla memoria la nave dei Pirati, la laguna con le Sirene, gli indiani e Giglio Tigrato rapita da Capitan Uncino con l’ aiuto di Spugna, per costringerla a rivelare il rifugio segreto del suo più grande nemico: Peter Pan. E in questo susseguirsi di vicende l’ uomo e la bambina si abbandonano ai voli pindarici della fantasia dimenticando la fatica del ritmo quotidiano e riscoprendo il sapore del gioco. Catapultandosi da un personaggio all’ altro i due narrano le rocambolesche avventure dei tanti personaggi che popolano la storia. L’ uomo sembra dimenticare, almeno per un momento, il suo ruolo sociale e riscopre, attraverso il gioco fantastico, lo spirito della giovinezza e il piacere del lasciarsi andare in un luogo dove tutto è possibile. Peter e Trilly si riscoprono finalmente insieme, come due parti inscindibili di uno stesso pensiero, in cui uno alimenta ed è necessario all’altro.
Il legame ritrovato continuerà a permeare il quotidiano, che pur con le sue regole, sarà vissuto con spirito diverso, più leggero, più sereno.
Da uno studio su “Peter Pan” di James Matthew Barrie e di “Capitan Hook” per la regia di Spielber
con Arianna Rolandi e Fabrizio Cadonà
scene Teatro Blu
musiche Robert Gorick
costumi Primavera Ferrari
testo e regia Silvia Priori

All’interno di POIETICA
venerdì 11 dicembre ore 21.00
PINOCCHIO | Un bambino come tutti gli altri
Factory Compagnia Transatlantica – Accademia Perduta/Romagna Teatri – Fondazione TRG
età consigliata dai 7 anni / per tutti
Cosa significa essere un bambino per bene? E cosa vuol dire essere come tutti
gli altri? In questa rilettura del capolavoro di Collodi, Pinocchio diventa il protagonista di un viaggio di crescita, scoperta e conquista dell’autonomia.
Vivace, curioso e disobbediente, il Pinocchio interpretato da Fabrizio Tana, attore e autore con sindrome di Down, desidera crescere e scegliere da solo chi essere. Ma tra tentazioni, promesse e avventure, il cammino verso l’indipendenza si rivela pieno di ostacoli. Uno spettacolo che affronta con delicatezza e profondità il desiderio di essere come gli altri, invitando a riflettere sul significato di normalità, diversità e crescita.
uno spettacolo di Tonio De Nitto
con Antonio Guadalupi, Luca Pastore, Benedetta Pati, Fabrizio Tana

domenica 13 dicembre ore 16.30
TEO HA LE ORECCHIE CURIOSE
Teatro del drago
spettacolo-partitura per bambini dai 18 mesi
Teo é un coniglietto dalle orecchie lunghe e curiose. Gli piace ascoltare e fotografare. La sua giornata é un’altalena fra ciò che sente e ció che vede. É molto attento a tutti i suoni che incontra: dal trillo della sveglia al rumorino della pipí, dal crunch dei biscotti al canto degli uccellini, dal rombo dell’autobus allo sciabordio delle onde. Teo ha una sua musica preferita che ascolta stando comodamente seduto sul divano, abbandonandosi alle piacevoli melodie del pianoforte. Nella sua cameretta, quando è l’ora della nanna, assapora i ricordi della sua giornata sonora che si conclude nel dolce silenzio della notte.
Il piacere di ascoltare é qualcosa che appartiene ai “grandi” , educare all’ascolto i piccoli non é facile. Non é facile farlo in maniera leggera, semplice e diretta. Il gioco é un mezzo privilegiato e il teatro puó essere un gioco, un gioco di oggetti, pupazzi, ombre e animazione a vista. Attraverso alcune tecniche di teatro di figura abbiamo cercato di trovare una modo per dialogare con i bambini, trasmettendo emozioni e sensazioni sonore. Quattro i piani d’ascolto: la musica di Mozart, i suoni ambientali registrati, i suoni degli oggetti fonosimbolici e le onomatopee vocali dal vivo. Questa é la partitura su cui agisce Teo, mosso a vista da due animatori- attori. La ludicità della musica di Mozart é stata fondamentale per trovare la chiave sensibile dello spettacolo
ideazione Roberta Colombo e Andrea Monticelli
regia Andrea Monticelli
con Roberta Colombo e Andrea Monticelli
suoni Alessandro Palombella, Corrado Cristina
Editing musicale Corrado Cristina
Scenografia Mauro Monticelli, Martina Sturaro
Oggetti fonosimbolici Luigi Berardi

Domenica 20 dicembre ore 16.30
IL VESTITO NUOVO DELL’IMPERATOPO | La storia invisibile di Sarto Topasio
Accademia perduta/Romagna Teatri
età consigliata dai 3 anni
Sarto Topasio è un fedele servitore del suo sovrano e fa del suo meglio per farlo felice e per lavorare con estro e solerzia. Ma le pretese irragionevoli e smodate dell’Imperatopo lo costringono, giorno dopo giorno, a stancarsi, a rincasare sempre più tardi e persino a trascurare i suoi bambini quando… ecco un’idea!
Dal geniale racconto di Hans Christian Andersen, Danilo Conti prende le mosse per narrare questa fiaba bellissima, dipingendola di acume ed ironia. La particolare scrittura di Andersen riesce, in forma di fiaba, a inserire, nel tessuto della realtà quotidiana, aspetti, considerazioni e temi di sconcertante attualità e di profonda riflessione.
Perché una fiaba classica? perché le fiabe contengono significati e archetipi che, come sigilli, alimentano l’immaginario e la cultura che dall’infanzia evolve all’età adulta.
In questo spettacolo l’opera di Andersen viene restituita da Conti e Piroli attraverso un allestimento di teatro di figura che utilizza oggetti, pupazzi, immagini e ombre; ed in cui le figure animate vivono in rapporto simbiotico con la persona dell’attore, un rapporto che assume un particolare significato nell’interazione con il pubblico. L’oggetto, il pupazzo, la figura animata, infatti, divengono medium (nell’accezione di McLuhan), veicolo di significato attraverso l’arte della manipolazione per stimolare l’immaginazione, far scaturire domande,curiosità, arricchire la cultura
di Danilo Conti e Antonella Pirol
con Danilo Conti e Claudia Veronesi
pupazzi Brina Babini
musiche di scena a cura di Antonella Piroli

Domenica 17 gennaio ore 16.30
LA FAVOLA DEL PRINCIPE GRANCHIO
La piccionaia
età consigliata dai 5 anni
liberamente tratto dalle fiabe italiane di Italo Calvino.
Nella laguna veneziana, un pescatore cattura un enorme granchio e lo vende al Re, per la peschiera di sua figlia, appassionata di pesci. Il granchio nasconde un segreto: è un Principe, incantato dalla Fata del Mare, la quale lo costringe a tornare uomo solo nella sua grotta sottomarina. Un vagabondo
rivela alla Principessa un passaggio segreto sotto la peschiera; lei si nasconde nel guscio del granchio, dove incontra il Principe…
Lo spettacolo racconta il viaggio di una principessa che impara a fidarsi di sé stessa, a superare le proprie paure e ad affrontare l’ignoto per amore.
Attraverso la narrazione e il lavoro d’attore, Carlo Presotto sviluppa un linguaggio che intreccia registri comici e poetici, accompagnando il pubblico in un racconto sospeso tra mare e magia. La scena, curata da Mauro Zocchetta, evoca la laguna veneziana: uno spazio fluido fatto di riflessi, acque che cambiano colore, e presenze umane che da secoli dialogano con il fragile equilibrio della natura. Proiezioni e oggetti scenici trasformano il palcoscenico in un paesaggio da esplorare, dove realtà e fantasia si incontrano per un’esperienza di impatto visivo per i bambini.
Una fiaba sul crescere, sull’imparare ad ascoltare il mondo e a prendersene cura.
testo e regia Carlo Presotto
con Laura Babaian, Julio Escamilla e Martina Testa
scenografia Mauro Zocchetta

Domenica 14 febbraio ore 16.30
UBUNTU
Compagnia TPO / Teatro Metastasio di Prato
età consigliata dai 4 anni
Un racconto attraverso mondi lontani e immaginari. Abitati da creature strane, delicate, luminose e fragorose. Ognuna diversa, ognuna unica, ma parte dello stesso tutto.
Lo spettacolo accompagna bambine e bambini in una scoperta fisica e visiva della diversità: quella che si muove in modo diverso, che comunica in modo diverso, che percepisce il mondo con altri sensi. Ogni mondo è un universo a sé — e ogni incontro è una possibilità di riconoscere, accogliere, trasformare.
Tra danza, immagini, ritmo e poesia, la scena si compone come un puzzle o un intreccio e, alla fine si illumina l’idea che ogni differenza è un pezzo prezioso di un tutto più grande. Lo spettacolo si chiude con un’immagine che riunisce tutti i mondi visitati in un’unica forma visiva condivisa — un grande “tangram vivente” — simbolo di una pluralità armonica e necessaria.
Uno spettacolo pensato per i più piccoli, ma che parla a tutte le età.
direzione artistica Compagnia TPO
di e con Sara Campinoti, Daniele Del Bandecca, Valentina Sechi
visual design Elsa Mersi
computer engineering Rossano Monti
musiche originali Federica Camiciola
costumi Chiara Lanzillotta, Annamaria Clemente
scenografie Livia Cortesi
consulenza luci Elena Vastano

domenica 28 febbraio ore 16.30
RAPERONZOLO
Pupi di stac
età consigliata dai 4 anni
La celebre fiaba con la perfida strega e la giovinetta imprigionata nella torre è qui allietata dalla presenza del leprottino Frinfo e movimentata da un inseguimento addirittura in sala fra gli spettatori. Non manca il lieto fine preceduto dalla necessaria bastonatura della “cattiva”. Il principino Filippo non ama stare a Palazzo e va sempre a giocare in campagna, dai contadini Rosa e Berto che non hanno figli. Finalmente Rosa è incinta e desidera tanto mangiare dei raperonzoli che crescono vicino ad un rudere. Nonostante la proibizione del marito la donna coglie un rametto… la Strega, padrona degli ortaggi, obbliga Rosa a consegnarle la nascitura, pena la morte. Raperonzolo cresce in prigionia, su di un’alta torre; quando la madre/strega la chiama da fuori getta le trecce e la tira su. La matrigna dona alla ragazza tre oggetti magici, ma non sa che alla fine saranno gli strumenti della propria rovina. Il principe Filippo, ormai grande, cerca di salvarla ma la strega lo trasforma in leprotto. Dopo un movimentato inseguimento il padre della giovane bastona la strega che poi finisce infondo ad un lago. Gran finale con il principe Filippo che sposa Raperonzolo e i poveri genitori finalmente rasserenati.
di Enrico Spinelli
regia Patrizia Morini
burattini Carlo Staccioli e Ursel Rippe
costumi Beatrice Carlucci
scenografieMichele Signori
musiche Enrico Spinelli

domenica 14 marzo ore 16.30
L’USIGNOLO O DELL’AMICIZIA
Teatro Pan
età consigliata dai 6 anni
(Liberamente ispirato a “L’usignolo” di Hans Christian Andersen)
Noi tutti abbiamo un usignolo dentro di noi, ma forse non lo sappiamo. Il suo canto infatti si rivela solo a coloro dall’ascolto profondo, dalla mente aperta e dal cuore appassionato. E per coltivare tutto ciò ci vogliono cura e attenzione. Lo spettacolo è la storia di un incontro inaspettato tra una strana signora e una ragazza distratta e frenetica. Due mondi apparentemente lontanissimi si scontrano e confrontano dentro una stanza magica. Ciò che affiora è un mondo incantato che la signora conosce in ogni dettaglio: il palazzo più bello del mondo, un giardino immenso, una sguattera saggia, un usignolo piccolo e grigio dal canto libero e meraviglioso, un usignolo meccanico d’oro, di diamanti e di pietre preziose, dal canto perfetto e sempre uguale, e infine l’imperatore della Cina che davanti alla morte scopre il valore più profondo della vita. Chi è davvero quella strana signora? Ha conosciuto da vicino quel mondo o forse ne faceva parte? O forse raccontando e raccontandosi quella storia ha bisogno di rivivere la sua, di storia? La ragazza grazie alla strana signora scopre e sente qualcosa di nuovo dentro di lei, come un frullio leggero d’ali, qualcosa che si è risvegliato nel momento in cui ha iniziato ad ascoltare… Saper ascoltare significa dare spazio a sé stessi e agli altri, significa aprirsi all’ amicizia e all’empatia
di Monica Ceccardi e Cinzia Morandi
costumi Antonia Munaretti
scene Lorenzo Bassotto e Roberto Maria Macchi
Aiuto regia Viviana Gysin

domenica 4 aprile ore 16.30
COME IL BRUTTO ANATROCCOLO
CREST
età consigliata dai 4 anni
«Che cosa importa essere nati in un pollaio di anatre, quando si è usciti da un uovo di cigno?». Chiosa Hans Christian Andersen (o H.C. Andersen, come si è chiamato per tutta la vita) nel bel mezzo della sua favola, mettendo in chiaro una delle “letture” possibili delle avventure e disgrazie che capitano ad un anatroccolo nato più grosso e più alto dei suoi fratelli. Un piccolo che accetta il suo destino di “brutto”, senza nascondersi, ed anzi lascia le ali protettrici di mamma anatra per il suo solitario viaggio di conoscenza del mondo e dei suoi abitanti. Case, cortili, prati e canneti ogni volta nuovi e diversi, abitati da tanti e diversi animali che con alterigia rivendicano il diritto di imporre le proprie regole e abitudini solo perché sono arrivati prima ad abitare quell’angolo di mondo. Il loro angolo, il mondo.
Brutto, l’anatroccolo, nel suo cammino non si arrenderà mai alle regole e alla superbia altrui, perché un cuore buono non diventa mai superbo, ed ogni volta riprenderà il viaggio, sopportando il vento ed il ghiaccio, accettando spintoni e insulti. Crescerà e imparerà a riconoscere e ad amare ciò che appartiene alla sua natura, come l’acqua e il volo. Si scoprirà cigno e, per la prima volta, non avrà paura ma pudore. Proprio come un bambino quando si scopre ragazzo.
Il Crest torna a parlare ai bambini più piccoli, con la fiaba che pone per eccellenza il problema della diversità, prefigurando il difficile e doloroso viaggio che fa approdare all’accettazione di sé, ad una consapevole autostima. Una fiaba, all’apparenza semplice e leggera, narrata con maestria e fantasia da quattro attori e da musiche originali che segnano il cammino.
da H.C. Andersen
testo e regia Sandra Novellino e Delia De Marco
con Delia De Marco, Cinzia Greco, Giuseppe Marzio
scenotecnica e luci Michelangelo Campanale
costumi Maria Pascale
musiche originali Mirko Lodedo
cura del movimento Valentina Elia
consulenza artistica Giovanni Guarino
INFO E PRENOTAZIONI Catalyst | TEATRO CORSINI
tel 055 841237 | teatrocorsini@gmail.com
La Biglietteria è aperta lunedì e giovedì dalle 16:00 alle 20:00 sabato dalle 10:00 alle 13:00 e i giorni di spettacolo dalle ore 16:00
BIGLIETTI
intero € 8
ridotto ragazzi fino a 12 anni € 6
